CCP

giovedì 22 novembre 2012

Storace: "Sosteniamo Giorgia Meloni".

Il leader de La Destra, seppur dall'esterno, vede nella Meloni una speranza di cambiamento per "il partito più grande di centrodestra". Una speranza "che costa solo 2 euro". "Se alle primarie del Pdl si toglie un alone di tristezza, puo' convenire a tutto lo schieramento che si oppone alla sinistra. Se hanno preteso di evitare candidature scomode, estranee alle virtu' della casa, speriamo che vi siano temi su cui ragionare, analizzare, giudicare, valutare". E' quanto scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, nel suo editoriale sul sito del partito. "Giorgia Meloni – continua - si candida in alternativa ad Angelino Alfano. E' una notizia, e le notizie politiche non lasciano scampo all'indifferenza, soprattutto quando riguardano quello che e' il partito piu' grande del centrodestra, che e' necessario per evitare che la sfida sia tra il Pd e Grillo, e che diventa decisivo per la vittoria se riesce a convincere chi e' attestato come noi su posizioni nette, serie, chiare. La candidatura della Meloni va valutata per gli elettori non iscritti al Pdl e che non hanno alcuna intenzione di iscriversi a quel partito. Ma possono decidere al costo di appena due euro - prosegue Storace - di tentare di spostare a destra il bipolarismo italiano contro i chiacchieroni che pensano ancora di beccare un solo voto cianciando del partito popolare europeo. Anche perche' i tifosi del centrismo continentale li ha radunati sabato a Roma Luca Cordero di Montezemolo. Vecchi e nuovi boiardi, seimila presenze e seimila voti. Non uno di piu' dei presenti alla manifestazione piu' ingioiellata che si potesse immaginare di questi tempi di vacche magre. L'apparato pidiellino e' schierato con Alfano. Che certo non e' impensierito dalla Santanche' e neppure dalla Mussolini, se riuscira' a raccogliere firme vere e non fasulle. Il pensiero di Alfano e' noto. Sogna di smarcarsi da Berlusconi, tratta con fastidio l'alleanza, subisce la Lega, sottovaluta La Destra, insegue una legge elettorale che finga di dire no al Monti bis, che e' invece la sua aspirazione. Gli piace il potere, non e' un dramma. E' diverso da chi pensa che la politica sia anzitutto rappresentanza che viene prima del potere ad ogni costo”. “Giorgia Meloni ha votato il governo Monti. Ma non vuole votarlo piu'. Mai piu'. Lo ha detto a Milano, salutando - credo - quel mondo ex An che ha idolatrato Fini, si e' legato a Berlusconi, ora serve (con sincerita') Alfano. Sovranita', no al Monti bis e ad una legge elettorale che lo prepara senza annunciarlo, si' a un modello bipolare netto. Che, aggiungiamo noi, va spostato a destra. Su queste cose le Meloni ha cominciato ad esprimersi. Vedremo con maggiore precisione che dira' nei prossimi giorni - conclude Storace - e che cosa fara' sulle regole elettorali. Abbiamo il dovere di valutare. Facciamo politica ed esprimeremo la nostra opinione". (laziocom.com)

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