CCP

mercoledì 10 luglio 2013

"Europa dei Popoli con Marine Le Pen"



Grande successo, lo scorso lunedì sera a Milano, per la “riunione in birreria” con il vulcanico eurodeputato leghista Mario Borghezio. Oltre duecento i partecipanti, milanesi e lombardi, all’evento comunitario organizzato da Max Bastoni (consigliere comunale della Lega Nord) e da Roberto Jonghi Lavarini (storico esponente della destra missina).

I tre esponenti politici, pur con toni ed accenti diversi, hanno tutti auspicato il superamento dei vecchi schemi (sia ideologici che partitici) e la creazione di un nuovo e grande “fronte nazionale”, sociale ed identitario che si batta per l’Europa dei popoli, contro la plutocrazia mondialista. Borghezio, in particolare, ha sottolineato come oggi, dopo essere stato ingiustamente espulso dal suo gruppo al parlamento europeo, si trovi assolutamente a suo agio al fianco di Marine Le Pen. Ed è proprio la novella “Giovanna d’Arco” francese ad essere il nuovo riferimento metapolitico del trasversale ed eterogeneo pubblico della serata. A conferma di questo sentimento diffuso, un gruppo di donne, molto agguerrite, ha annunciato la nascita di una nuova associazione culturale dal nome assolutamente chiaro e diretto (Europa dei Popoli con Marine Le Pen) che potrebbe anche evolversi in una vera e propria iniziativa politica ed elettorale in vista delle prossime elezioni europee del 2014. Tale associazione, tramite Borghezio, inviterà Marine Le Pen, il prossimo autunno a Milano.

Tanti i leghisti e gli ex AN, numerose le facce note presenti in sala, fra questi: due sindaci e due ex deputati (che non vogliono essere citati), l’ex assessore regionale Davide Boni, l’ex consigliere comunale “bossiano” Pino Babbini, una trentina fra amministratori locali, consiglieri comunali e circoscrizionali del centro-destra (fra i quali Rita Cosenza, di zona 3, animatrice di Destra Civica), la “senatrice” Giada Arioli (già dirigente de La Destra di Storace), Attilio Carelli (presidente del comitato centrale della Fiamma Tricolore, “intervenuto in forma privata come osservatore”, ci tiene a precisare), Emanuele Villantieri (giornalista, esperto di comunicazione e pubbliche relazioni, ex portavoce dei Circoli del Buongoverno), il conte Avv. Fulvio Moneta Caglio de Suvich di Bribir (dirigente della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), Mario Mazzocchi Palmieri (vice presidente del comitato Destra per Milano), il conte Alessandro Romei Longhena (già Sindaco di Noviglio), il conte Prof. Giuseppe Manzoni di Chiosca e Poggiolo (esponente del “tradizionalismo cattolico”), il capitano Francesco Lauri (attivissimo rappresentante dell’associazionismo patriottico, combattentistico e d’arma), Marco Battara (editore-libraio della Ritter), il mitico regista Alex Gordon, il noto webmaster Franco Stefanizzi e Mauro Melchionda, storico esponente della destra radicale. Presenti anche alcuni militanti di Lealtà e Azione e di Terra Insubre, i rappresentanti di Alba Dorata Italiana e del Movimento Italia Nazione di Varese e qualche curioso “osservatore” di Fratelli d’Italia. Agli organizzatori sono pervenuti anche i saluti di altri amici, impossibilitati ad intervenire, per precedenti impegni politici e istituzionali, fra questi: quelli dell’on. Heinz Christian Strache (segretario del FPO, il partito austriaco delle libertà, fondato dal compianto Jorg Haider), del conte Prof. Fernando Crociani Baglioni (patrizio romano e presidente del centro studi Patria e Libertà), del dott. Piergianni Prosperini di San Pietro (ex assessore regionale della Lombardia e lungimirante fondatore del movimento NorDestra), dei fratelli Diego e Mauro Zoia (rispettivamente vice presidente della Fondazione federalista per l’Europa dei Popoli e consigliere comunale leghista di Inveruno) e di due parlamentari del PDL che vogliono mantenere l’anonimato.

La serata è stata allietata da ottime birre, piatti tipici della cucina bavarese e canti nazionalpopolari tedeschi. Nota di colore: per l’occasione, il “barone nero” Jonghi (Freiherr von Urnavas), fiero delle proprie origini Walser (minoranza etnica tedesco-vallese del Monte Rosa), indossava i tradizionali  “lederhosen”.

Di comune accordo, dal prossimo settembre, l’incontro in birreria, sarà replicato una volta al mese ed esteso ad altre città e regioni del nord Italia. (Agenzia ItaliaInForma, 9 luglio 2013).

 

Mario Mazzocchi, Roberto Jonghi e Sergio Spinelli
 
 
 
 
 
 
 

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