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venerdì 11 dicembre 2009

DESTRA PER MILANO con "Super Silvio"


BERLUSCONI: Sono un premier super, più mi calunniano e più mi rafforzano

10 dicembre 2009 ore 15:11 - http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_17075.htm

"Sono un premier super, con oltre il 60% degli apprezzamenti". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale intervenendo a Bonn al congresso del Ppe ha ricordato che fino a qualche tempo fa il suo gradimento era intorno al 68%, prima che la sinistra cominciasse la campagna di calunnie. "Io pero’ sono sempre piu’ forte e la gente dice: ’mamma mia dove troviamo uno forte e duro con le palle come Berlusconi’?".Nel corso del suo intervento, il nostro premier ha osservato che nonostante le centinaia di procedimenti e le migliaia di udienze che gli garantiscono un record universale della storia, è stato sempre assolto: "Per fortuna e’ solo una parte dei giudici che sta con la sinistra, mentre i giudici soprattutto del secondo e terzo livello sono giudici veri come negli altri Paesi. In Italia succede un fatto particolare, di transizione, a cui dobbiamo rimediare. E cioe’: la Costituzione italiana dice che la sovranita’ appartiene al popolo, e’ il popolo che vota ed e’ il Parlamento che fa le leggi, ma se queste leggi non piacciono al partito dei giudici della sinistra questo si rivolge alla Corte Costituzionale che ha undici componenti su quindici che appartengono alla sinistra. Di questi, cinque sono di sinistra in quanto di nomina del presidente della Repubblica e noi abbiamo avuto purtroppo tre presidenti della Repubblica consecutivi tutti di sinistra. Quindi da organo di garanzia la Corte costituzionale si e’ trasformata in organo politico che abroga le leggi decise dal Parlamento. Quindi la sovranita’ oggi in Italia e’ passata da parlamento a partito dei giudici. Una situazione transitoria visto che stiamo lavorando per cambiarla, anche attraverso una riforma della Costituzione".Silvio Berlusconi ha inoltre ricordato la vicenda del Lodo Alfano, la quale per le alte cariche dello stato prevedeva che "durante il loro mandato si potessero dedicare completamente alla cura degli interessi del Paese. Ma anche questa legge e’ stata abrogata dalla Corte costituzionale che ha praticamente detto ai giudici ’riprendete la caccia all’uomo’ nei confronti del presidente del Consiglio.In Italia si e’ formato un partito dei giudici e poiche’ la sinistra e’ allo sbando e non riesce ad avere ragione con la politica, cerca di farlo attraverso i processi. Di fronte a questa situazione, abbiamo una grande maggioranza in Parlamento che lavorera’ per cambiare questa situazione anche con una modifica della nostra Costituzione".

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