CCP

mercoledì 30 giugno 2010

Solidarietà a Marcello Dell'Utri



"Esprimo la mia piena solidarietà al Senatore Marcello Dell'Utri vittima delle infami e contraddittorie "minchiate" di "pentiti" prezzolati ed imboccati da certi giudici comunisti che mirano a colpire Silvio Berlusconi ed il governo di centro-destra scelto dagli Italiani. Non vi sono prove ma solo, ripeto, le "minchiate" dette, dopo anni di silenzio, da comprovati assassini che oggi godono di speciali quanto vergognosi benefici. E' ovvio che veri eroi sono i giudici Falcone e Borsellino e certamente non lo stalliere Mangano ma, quella di Dell'Utri, è chiaramente una provocazione politica e morale che solo i giovani finiani siciliani fanno finta di non capire, stronzi polemici come il loro capo."

Questa la dichiarazione di Roberto Jonghi Lavarini, Presidente del Comitato Destra per Milano - LiberaMente nel PDL, che è anche attivo socio e sostenitore del Circolo del Buon Governo di Milano (Via Marina angolo Via Senato).

venerdì 25 giugno 2010

Milano: Stanca, la Moratti ed Albertini...



Milano: Stanca e la Moratti, "due piccioni con una fava"

Lucio Stanca si è, finalmente, dimesso dalla presidenza dell'Expò ma vogliamo sapere quanti euro ha incassato in questo mesi di sterili polemiche. Al suo posto, il Governo e la Regione Lombardia dovrebbero mettere Letizia Moratti, così da permettere a Gabriele Albertini di ritornare Sindaco di Milano. Sarebbe una vittoria politica per tutti: per il Popolo della Libertà, la Lega Nord e, sopratutto per i milanesi.

Roberto Jonghi Lavarini

Presidente Comitato DESTRA PER MILANO
vice Presidente Centro Studi PATRIA E LIBERTA'
membro direttivo Movimento DESTRAFUTURO - PDL


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La risposta dell'On. Gabriele Albertini:


Carissimi Amici,

siete troppo gentili! La vostra stima ed il vostro affetto è davvero gradito ed è per me frutto di soddisfazione! Per questo vi ringrazio di cuore! Per quanto riguarda Expò dico: "Non c'è tempo da perdere! E' una grande occasione che Milano non può lasciarsi scappare quindi guardiamo avanti e.. Forza con fatti e decisioni!"
Un caro saluto

Gabriele Albertini

Milano: Real Casa Savoia e storia d'Italia




Ricevo dal caro amico Stefano Di Martino, v.Presidente del Consiglio Comunale di Milano e storico esponente della destra monarchica, due interessanti inviti che, volentieri, Vi inoltro.

Roberto Jonghi Lavarini




martedì 22 giugno 2010

I LEONI allo SPAZIO RITTER


Ricevo e volentieri Vi inoltro la comunicazione dell'amico (ed ottimo camerata) Marco Battarra della Spazio Ritter di Milano (Casa Editrice e Libreria di Storia, Cultura e Politica).

Roberto Jonghi Lavarini

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In occasione della presentazione del volume "I maledetti. Il Ramo Verde: continua la saga de I Leoni Morti"
che si svolgerà giovedì 24 giugno 2010 alle ore 18,30 nei locali di
Spazio Ritter - Via Maiocchi, 28 - Milano
verranno poste in vendita in anteprima l'edizione rilegata del volume e la t-shirt dedicata (tiratura limitata)

http://www.ritteredizioni.com/

LORIEN presenta gli AMICI DEL VENTO


Ricevo e volentieri Vi inoltro la comunicazione dell'amico (ed ottimo camerata) Guido Giraudo della Associazione Culturale Lorien di Monza.

AMICI DEL VENTO - OPERA OMNIA
Finalmente tutte le canzoni realizzate, in oltre 25 anni, dal più classico gruppo di Musica Alternativa:
gli AMICI DEL VENTO - raccolte in un solo CD
43 brani, nella loro migliore versione, riprodotti in formato mp3, facili da ascoltare non più solo a casa o in autoradio (con apparecchi di nuova generazione), ma anche su computer o sugli ormai diffusissimi lettori mp3 portatili.
Il CD contiene anche un file con tutti i testi commentati delle canzoni

Disponibile a soli 10 euro sul sito www.lorien.it
Oppure presso le migliori librerie d'area
Attualmente da:
- Spazio Ritter, via Maiocchi 28 - Milano
- Ferlandia. via Roma 100 - Predappio
- Raido, via Sciré 21 - Roma

mercoledì 16 giugno 2010

Ciao Amelia!





Grande e commossa partecipazione ai funerali della Ausiliaria Amelia Bighelli, di cento anni, oggi a Milano. Alla cerimonia patriottica e religiosa erano presenti numerose associazioni combattentistiche e d'arma: l'Associazione Culturale Servizio Ausiliario Femminile (ACSAF) guidata dalle Ausiliarie Veglia Mirri e Grazia Miccoli Carelli, i Combattenti della Unione Nazionale Repubblica Sociale Italiana (UNCRSI) di Milano, capitanati da Armando Santoro e Dario Buzzi, gli Arditi della gloriosa Associazione Nazionale ANAI, rappresentati dal presidente nazionale, Pierpaolo Silvestri, da Lino Menghini e dal Capitano Francesco Lauri, l'Associazione Decima Flottiglia Mas, l'Associazione Nazionale Bersaglieri, l'Associazione Arma Cavalleria (rappresentata da Tanino Cannata), l'Associazione Nazionale del Fante (rappresentata da Paolo Salvador) ed i Paracadutisti ANPDI (con Dario Casorati ed il Conte Alessandro Romei Longhena).

Presenti anche Donna Marisa Gambini della OnorCaduti Campo X, il Barone Annibale Tripcovich Hollemmaier de Banfield del Centro Studi Patria e Libertà, l'On. Romano La Russa (Assessore PDL della Regione Lombardia), l'Ing. Michele Puccinelli (coordinatore del movimento Destrafuturo-PDL), Roberto Jonghi Lavarini e Lorenzo Castello (presidente e vice-presidente del comitato Destra per Milano), Valerio Zinetti del Centro Identitario della Lega Nord, Francesco Cappuccio di Casa Pound Italia, lo scrittore Pierangelo Pavesi e storici esponenti della destra milanese, fra i quali: Carlo Borsani, Remo Casagrande, Attilio Carelli, Guido Giraudo, Maurizio Gussoni, Maurizio Mariano, Flavio Nucci e Dario Vermi.

La bara della Camerata Amelia Bighelli era ricoperta dalla bandiera tricolore, con aquila e fascio, della RSI e sormontata dal Suo glorioso basco da Ausiliaria, intorno i labari ed i gagliardetti dell'onore e del combattimento. Alla fine della Santa Messa, Veglia Mirri, commossa, ha recitato la Preghiera dell'Ausiliaria e, fuori dalla Chiesa, la giovane Runa Malerba (quattrordicenne figlia del Prof. Andrea), in nome della continuità ideale, ha chiamato il presente, al quale hanno risposto, decine di fieri saluti romani. Alla fine della mattinata, come tradizione, in un bar di fronte al cimitero, i Camerati hanno brindato, con il sorriso sulle labbra, alla cara Ausiliaria che continuerà, in spirito, a marciare ed a lottare al nostro fianco. Ciao Amelia!

lunedì 14 giugno 2010

Ausiliaria Amelia Bighelli, Presente!


Questa notte, a Milano, dopo 100 anni di vita, intensamente e degnamente vissuta, è partita per il Suo ultimo viaggio mortale la nostra carissima Camerata Ausiliaria AMELIA BIGHELLI (Volontaria Capo Nucleo del Servizio Ausiliario Femminile della Repubblica Sociale Italiana, storica attivista del Movimento Sociale Italiano, socia benemerita dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia e della Unione Nazionale Combattenti della RSI, presidentessa onoraria del comitato Destra per Milano, esempio e simbolo per tutta la comunità militante della destra lombarda).

La salutiamo con gli occhi lucidi ma con il sorriso sulle labbra, come avrebbe voluto Lei, ricordandone la straordinaria vitalità e simpatia, il carattere forte e gentile, la coerenza umana prima che politica.

I funerali si svolgeranno mercoledì prossimo, 16 giugno, alle ore 10.30 presso la Chiesa del Cimitero di Lambrate a Milano. Tutte le Associazioni d’Arma sono invitate a partecipare con bandiere, labari e gagliardetti.

Ausiliaria Amelia Bighelli, Presente!

venerdì 4 giugno 2010

La Destra italiana nel PDL

Il Buongoverno della Cultura


Roberto Jonghi Lavarini Vi invita a partecipare, Martedì 8 giugno alle 19.00, presso il Circolo di Via Senato a Milano, all'incontro-dibattito con il Prof. Stefano Zecchi (Professore di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano), Massimo Buscemi (Assessore alla Cultura della Regione Lombardia) e il Sen. Marcello Dell’Utri (Presidente dell’Associazione Nazionale “Circolo del Buongoverno”), ricordando ed apprezzando la preparazione culturale, la coerenza politica ed il coraggio intellettuale dei tre personaggi che hanno sempre mostrato grande apertura e sincero interesse anche nei confronti della destra italiana, senza pregiudizi e senza complessi.

La nostra DESTRA nel PDL


DESTRAFUTURO
La nostra Destra nel Popolo della Libertà


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LUNEDI 7 GIUGNO 2010 – ORE 20.00
Incontro Conviviale del Cenacolo Ambrosiano
presso il Ristorante SHU
(Via Molino delle Armi angolo Via della Chiusa)

Parteciperà il Sen. Alfredo MANTICA
(Sottosegretario agli Esteri del Governo Berlusconi)

Quota di adesione 30,00 € - Prenotazione obbligatoria

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MARTEDI 15 GIUGNO 2010 – ORE 20.30
Parliamo di Politica: “La Nostra Destra nel PDL”
presso la sede di DESTRAFUTURO in Via Strambio 9
(a Milano in zona Città Studi, citofono SICIEMME)

Interverrà l’On. Massimo CORSARO
(Deputato e vice Coordinatore Regionale del PDL in Lombardia)

Durante la serata sarà possibile iscriversi al PDL

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Ad entrambi le iniziative parteciperanno i promotori di DESTRAFUTURO:
Carlo Brignolo Gorla (portavoce), il comandante Antonio De Simone,
Roberto Jonghi Lavarini, Flavio Nucci, Michele Puccinelli (coordinatore)
e Dario Vermi (già vice-Presidente della Provincia di Milano)

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Informazioni, prenotazioni cena ed adesioni al PDL:
Francesco Filippo Marotta - francescomarotta@ymail.com

Appuntamento "Moda"

Finalmente liberi di gridare: W IL DUCE!



"Io non ho nessun potere, forse ce l'hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far anadare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient'altro" (Silvio Berlusconi cita i Diari di Benito Mussolini, conferenza internazionale OCSE, Parigi 27 maggio 2010)

Dopo i pubblici elogi del senatore Marcello Dell’Utri (appassionato di storia e libri antichi) che aveva definito Benito Mussolini “uomo straordinario e di grande cultura”, e l’iniziativa editoriale-pubblicitaria del quotidiano Libero che ha deciso di regalare ai propri lettori una raccolta di sei CD ( http://www.libero-news.it/discorsi_mussolini.jsp) con i discorsi del Capo del Fascismo (con la prima uscita il giornale ha aumentato del 30% le vendite), ora il presidente Silvio Berlusconi cita il Duce come un qualsiasi grande classico del pensiero europeo.

Bene, era quello che, noi di destra, abbiamo sempre voluto: liberare la cultura italiana dalla egemonia politica della sinistra e dalla censura antifascista, riconsegnando Mussolini ed il Fascismo alla storia patria, ad una serena rilettura e ad una storiografia obbiettiva. Per questo ringraziamo Dell’Utri e la fondamentale azione culturale dei Circoli del Buon Governo, Libero ed il suo direttore Maurizio Belpietro, e, soprattutto, il nostro presidente Berlusconi che, ancora una volta, si dimostra capo popolare e carismatico, fregandosene del “politicamente corretto” e degli antifascisti vecchi e nuovi, alla faccia del voltagabbana Gianfranco Fini e dei suoi “bocchinari”, ipocriti ed inaffidabili.

Finalmente liberi di gridare: W IL DUCE!

:-)

Roberto Jonghi Lavarini

lunedì 17 maggio 2010

L'armata brancaleone di Fini in Lombardia

Sui giornali dello scorso fine settimana, veniva riportato l'organigramma di "Generazione Italia" la corrente scissionista di Gianfranco Fini, spina nel fianco del Popolo della Libertà. Non vi erano particolari novità, tranne la tragicomica composizione del coordinamento regionale lombardo, composto da ben cinque dirigenti che dovrebbero contrastare l'assoluta egemonia de "La nostra Destra" di Ignazio La Russa e Massimo Corsaro all'interno dell'area della ex Alleanza Nazionale. Si tratta di una una squadra decisamente composita, del tutto eterogenea, composta da "personaggi in cerca di autore", privi di reale consenso elettorale, che conferma l'assoluta confusione culturale (probabilmente anche mentale) e la evidente debolezza del personalissimo progetto politico finiano. I coordinatori lombardi del "partito finiano" sono infatti: la storica eurodeputata Cristiana Muscardini (radicata più a Strasburgo che a Milano, visto il penoso risultato della figlia, Anastasia Palli, alle scorse elezioni regionali), il senatore Giuseppe Valditara (docente universitario della Bocconi, vicino alla congregazione religiosa cattolica conservatrice dei Legionari di Cristo), l'onorevole Benedetto Della Vedova (radicale, libertario, favorevole all'aborto, all'eutanasia, al matrimonio omosessuale ed alla droga libera), l'assessore comunale Gianpaolo Landi di Chiavenna (coerente galantuomo liberale, noto però per le sue posizioni favorevoli al voto ed alla cittadianza rapida agli immigrati extracomunitari) e, inaspettatamente, l'ex deputato Alberto Arrighi (rivoluzionario nazionalpopolare, già missino rautiano, aennino alemanniano e segretario regionale de La Destra di Francesco Storace, fino all'altroieri). L'unica che ha una sua dignità politica ed un suo peso elettorale, seppur minimo, è la Muscardini. Della Vedova è un sinistro personaggio virtuale-televisivo che con il centro-destra non c'entra assolutamente nulla. Il professor Valditara ed il marchese Landi sono due personaggi supponenti ed altezzosi, privi di qualsiasi consenso elettorale (farebbero fatica a farsi eleggere consiglieri di zona) e sono stati imposti come deputati (senza preferenze) ed assessori (senza nemmeno essere eletti), contro il volere di tutta la base militante di AN, proprio da Ignazio La Russa, ai quali devono tutta la loro carriera politica. Infine, Arrighi, al quale, perlomeno fino a ieri, mi legavano una antica amicizia ed una comune militanza: il suo nuovo riposizionamento è in antitesi con quello che ha dichiarato e fatto in questi ultimi dieci anni, purtroppo, la sua, più che una "conversione sulla via di Damansco" mi sembra una scelta opportunista di chi cerca, a qualsiasi costo, un ruolo politico o, molto più miseramente, un posto di lavoro. Questa "Armata Brancaleone" non ha nessuna coerenza e credibilità politica, quindi, non avrà alcun seguito, almeno, fra coloro che, orgogliosamente, si riconoscono ancora nei Valori, nelle idee, nella storia e nelle tradizioni della destra popolare ed identitaria, italiana ed europea.

Milano, 17 maggio 2010

Roberto Jonghi Lavarini
robertojonghi@gmail.com

DESTRAFUTURO - La nostra Destra nel PDL
http://destrafuturo.blogspot.com/
http://www.lanostradestra.it/

giovedì 13 maggio 2010

Difendiamo la e le LIBERTA'



Noi difendiamo, da sempre, le libertà di ricerca, pensiero, espressione e manifestazione. Siamo per l'abolizone di tutti i reati di opinione, a partire da quello di apologia di fascismo. Ognuno deve essere libero di manifestare pacificamente le proprie idee, nel pieno rispetto della legge e della convivenza civile. Lo stato e le istituzioni tutte hanno il sacrosanto dovere di garantire questo fondamentale diritto di libertà. Forza Nuova sia, quindi, libera di manifestare a Milano e gli Hammer di festeggiare il proprio anniversario. Difendendo la loro libertà, difendiamo quella di tutti, anche la nostra e persino quella dei nostri avversari politici. Prefetto e Questore impediscano, con ogni mezzo, le annunciate provocazioni e violenze della estrema sinistra comunista.

Milano, 13 maggio 2010

Roberto Jonghi Lavarini
Destra per Milano - LiberaMente nel Popolo della Libertà






Milano saluta la 58° Adunata Nazionale dei Bersaglieri


Dopo avere reso omaggio alle 500 mila "penne nere" sfilate a Bergamo, il nostro Presidente, Roberto Jonghi Lavarini, invitato dal Generale Benito Pochesci, domenica mattina sarà sul palco delle autorità in Piazza Duomo a Milano a rendere onore ai patrioti Bersaglieri.




giovedì 6 maggio 2010

Incontro culturale-conviviale dei monarchici milanesi


JONGHI denuncia il comitato antifascista


Sentito il mio legale, Avvocato Simone Andrea Manelli, ho deciso di denunciare il Signor Walter Molinaro, Presidente del Comitato Antifascista di Zona 8 di Milano ed ex Consigliere Comunale dei Democratici di Sinistra, per il grottesco video,




pubblicato sul sito del quale è promotore e responsabile, nel quale viene, ancora una volta, distorta e falsificata la realtà oggettiva delle vicende politiche milanesi. Contemporaneamente, è già stata ufficialmente richiesta la rimozione dello stesso video dal sito You Tube. Si tratta, dopo il libro "Bande Nere" di Paolo Berizzi (giornalista de La Repubblica) e le continue "trame nere" delineate dall'infame Saverio Ferrari (Dirigente di Rifondazione Comunista), del solito penoso tentativo di inventare inesistenti relazioni politiche, attribuendomi ruoli che non ho e non ho mai avuto. Tutto il ricavato delle diverse denunce per diffamazione sarà dato in beneficenza per iniziative sociali e culturali.

Milano, 6 maggio 2010

Roberto Jonghi Lavarini

mercoledì 5 maggio 2010

La nostra DESTRA nel PDL


Intervista all'Onorevole Massimo Corsaro

(nella foto insieme a Romano La Russa e Roberto Jonghi Lavarini)


Fini ha cambiato idea, ma la vera Destra siamo noi e stiamo nel Pdl




"Fini ha cambiato idea, la Destra no. La vera An siamo noi". Nel giorno in cui il presidente della Camera riserva l'ennesima stoccata al Cav. sulla politica fatta coi sondaggi e s'intesta ufficialmente il progetto politico di "Generazione Italia" lanciando dal sito di Italo Bocchino l'operazione dei Circoli territoriali della sua corrente, le parole di Massimo Corsaro, colonna della Destra lombarda e uomo forte di Ignazio La Russa, suonano come una sfida aperta nel campo di An.


di Lucia Bigozzi da l'Occidentale


Come in una competizione a chi rappresenta più e meglio dell'altro il patrimonio del partito di via della Scrofa, la sua storia, i valori, le tradizioni. Quelle che "Fini ha abbandonato per intraprendere un altro percorso". E con esse il bacino di consenso che da un pò di tempo a questa parte la Lega sta erodendo. Onorevole Corsaro, La Russa ha fondato una nuova area di Destra nel Pdl. Perché? Abbiamo ritenuto che ce ne fosse bisogno specie in un momento di disorientamento generato dall'atteggiamento incomprensibile di alcuni amici che provenivano da An, come il presidente della Camera Fini, che hanno messo improvvisamente in difficoltà il Pdl aprendo un dibattito fortemente polemico all’indomani di un successo elettorale che, invece, avrebbe meritato una migliore sottolineatura. Ricordo che questo governo e il partito principale azionista del governo, pur in un periodo di crisi economica internazionale sono riusciti a vincere le elezioni di medio termine, cosa diversa da ciò che accade in Francia, in Germania o in Inghilterra. Quindi adesso che succede? Il fatto che dentro il nostro partito nasca una forte polemica non viene compreso dai cittadini che non vivono delle alchimie di partito o di qualche conventicola di segreterie. Ai nostri elettori vogliamo dire forte e chiaro che se Fini e alcuni insieme a lui, in piena legittimità, hanno deciso di spostare la loro linea culturale verso altri profili, noi siamo quelli che provenendo dalla Destra non sono pentiti del proprio percorso, tutt’altro. Siamo convinti che la coerenza sia ancora un valore e dunque restiamo saldamente ancorati alle impostazioni originarie, ben consapevoli di rappresentare un valore aggiunto nel Pdl. Noi siamo fortemente nel Pdl dal quale non si torna indietro; per questo vogliamo giocare il ruolo di portatori autentici dei valori della Destra, così come deve essere in un grande partito del quaranta per cento. Temi che qualche volta potranno essere maggioritari, altre volte no e rispetteremo la linea della maggioranza, ma intendiamo affermare la possibilità di parlare nel Pdl anche con i toni e i contenuti della Destra. Ma che bisogno c’era di varare una nuova "area" di Destra visto che solo quattro mesi fa ad Arezzo lo stesso La Russa insieme a Gasparri, Matteoli e Alemanno ha fondato Generazione Pdl (presenti anche Urso e Bocchino), subito ribattezzato il “correntone di An”? Quella di allora fu un’operazione importante e continua ad esserlo perché condivisa da gran parte dei componenti del Pdl. Fu un’iniziativa aperta da La Russa e Gasparri ma partecipata da Tremonti, Scajola, Formigoni, Cicchitto, Quagliariello. E’ quello il riferimento, il taglio che vogliamo dare a un partito che sa discutere ma che sa mettere insieme persone che vengono da culture diverse. Riteniamo che a questa sorta di bombardamento che da mesi sta attuando il presidente Fini rispetto ai temi cari all’elettorato di destra, si debba rispondere dicendo attenzione, la destra non si è persa perché i punti di riferimento ci sono e siamo noi. Non è un caso che la quasi totalità dei consiglieri regionali e dei parlamentari si riconoscono nella nostra linea. Dunque la vostra è la risposta alla corrente del presidente della Camera? Mi pare abbastanza evidente. È Fini che sulla sicurezza e sull’immigrazione ha cambiato idea; è lui che sui temi etici ha cambiato idea; è lui che sull’identità nazionale esprime dubbi sul governo. Noi quelli eravamo e quelli siamo rimasti. Non è che se Fini cambia idea, deve cambiare idea la Destra. La Destra è un dato identitario, emotivo, prima ancora che politico: c’era prima di Fini e continuerà ad esserlo anche dopo. E’ lui che ha scelto un percorso diverso, non noi. Dica la verità, anche voi avete fondato una corrente? No, perché nel Pdl non ci sono correnti organizzate e non vogliamo che ce ne siano. Noi intendiamo dare un forte contributo di Destra a un partito che esprime posizioni di stampo laico-socialista coi ministri Brunetta, Sacconi e Tremonti, una forte espressione dell’area cattolica che si connota sui temi della difesa della vita rappresentate da Comunione e Liberazione e da altre componenti. Ecco, con la stessa logica noi pensiamo che nel Pdl ci debba essere, orgogliosamente, una sensibilità di destra che potrebbe anche non coincidere solo con chi proviene da An, ma manifestarsi trasversalmente su alcune battaglie comuni. La nostra “area” è ben diversa da una corrente che, invece, si chiude su se stessa e fa una battaglia autoreferenziale. Eppure Bocchino plaude alla vostra iniziativa e la saluta come una nuova corrente nel Pdl per alimentare quel pluralismo di idee che, a suo dire, va rafforzato. Posizione strumentale? È ovvio che a chi ha dichiarato ai quattro venti di voler dar vita a una corrente minoritaria in un partito che invece vuole riconoscere le diverse provenienze e armonizzarle tra loro, fa comodo dire che anche gli altri si organizzano in corrente. Non è così, noi non ci organizzeremo, nè ci struttureremo sul territorio come stanno facendo i finiani. Osservo peraltro che è alquanto curioso il modo in cui i finiani hanno dato vita alla loro componente, cioè dopo aver affermato che le correnti sono metastasi. Con una battuta dico che evidentemente l'oncologo ha cambiato idea sulla diagnosi. "La Nostra Destra nel Pdl" è stata tenuta a battesimo domenica a Milano. Resterà entro i confini lombardi o avrà ramificazioni nel resto d'Italia? A livello nazionale 76 parlamentari su 120 e 110 su 115 consiglieri regionali hanno sottoscritto il documento che elaborammo in risposta all'iniziativa di Fini. Dunque, siamo interpreti di una sensibilità che è largamente maggioritaria. La nostra iniziativa è nata in Lombardia ma non ha un recinto prestabilito. Noi a Milano insistiamo molto su temi che sono sempre stati nostri, quali sicurezza e immigrazione ma sono convinto che in altre parti d'Italia si farà altrettanto magari tipicizzando le tematiche in base alle problematiche dei territori. Se da noi si parla di sicurezza, altrove si insisterà sui temi del lavoro e del sociale. Sta dicendo che l'area fondata da La Russa è una risposta alla Lega che alle regionali ha eroso buona parte del consenso di An, specialmente al Nord? Non voglio essere polemico con la Lega che ha fatto il suo mestiere e ha saputo farlo bene. Il partito di Bossi è cresciuto perché ha trovato campo aperto esattamente su quei temi che da sempre avevano contraddistinto le battaglie di An. Tutta colpa di Fini? Fino a quando An ha detto chiaro e tondo quale era la sua impostazione su sicurezza e immigrazione, sulla priorità ai diritti degli italiani, la Lega anche in Lombardia e soprattutto nelle grandi città è sempre stata relegata in un bacino di consenso elettorale inferiore a quello di An. Quando, invece, il messaggio del nostro partito è sembrato controverso perché Fini ha usato un linguaggio poco comprensibile per noi e totalmente incomprensibile per l'elettorato, la Lega ha preso campo. Ma non se ne può fare una colpa al Carroccio. Noi vogliamo tornare a dire senza alcuna esitazione e senza che il riferimento al nostro ex leader possa condizionarci sul piano della comunicazione politica, che su certi temi non siamo sescondi a nessuno. L'originale siamo noi, non la fotocopia. Fini lancia i Circoli territoriali di Generazione Italia e bacchetta il Cav. sulla politica fatta coi sondaggi. Lei che viene da An che effetto le fa e qual è la strategia che intravede? Sul secondo punto sono d'accordo con Fini, qualche volta mi capita. Ma dico che la nostra linea di coesione nel Pdl è talmente poco basata sui sondaggi che il punto di riferimento sono le recenti elezioni vinte dal centrodestra. Non so se chi cerca di fare una corrente di minoranza e preconizza la costituzione di gruppi parlamentari autonomi lo faccia sulla scorta di un consenso elettorale certificato o sulla base di un sondaggio. Io so che il Pdl il suo consenso certificato ce l'ha nelle urne, non coi sondaggi. E sulla nascita dei Circoli finiani? Non pensa che sia un elemento destabilizzante per il Pdl? Per il momento è la chiara strutturazione di una corrente territorializzata, cioè diverse cellule che costituiscono la metastasi. L'auspicio è che non diventino mai la gemma di fioritura di un nuovo soggetto politico. Intravede questo rischio? In questo momento non mi sento di escluderlo, perché quando si parla di gruppi autonomi di parlamentari eletti in uno stesso partito e dunque con un mandato preciso da parte degli elettori, immagino che qualcuno possa pensare a una deriva che porta alla scissione. Come la mettete coi finiani che sembrano sempre più un piccolo partito nel partito? La scorsa settimana il caso Bocchino ha provocato un livello altissimo di tensione nel Pdl, ieri Granata ha chiesto le dimissioni di Scajola. Le parole di Granata non sono una novità, del resto è dall'inizio della legislatura che non è in linea con la maggioranza. Su Italo devo dire che mi dispiace perché a lui mi lega una vecchia e consolidata amicizia personale. Tuttavia, la vicenda della settimana scorsa è stata creata tutta da lui. E' lui che ha avvertito un disagio tale da presentare le dimissioni, poi ha cercato di tramutare il suo gesto nel condizionamento su eventuali dimissioni del presidente Cicchitto che nessuno ha chiesto. Infine, ha presentato dimissioni irrevocabili salvo poi parlare di epurazione. Ma uno che in due giorni scrive tre volte la lettera di dimissioni non può parlare certo di epurazione. Cosa vi aspettate dai finiani a Montecitorio sui dossier strategici del governo, a cominciare dalla giustizia? Resto da un lato alle dichiarazioni del presidente della Camera che ha assicurato lealtà al governo e alla maggioranza, dall'altra noto che in questi giorni sono uscite agenzie su Bocchino che diceva cose del tipo 'adesso se vorranno i nostri voti ci dovranno convincere punto per punto'. Lo considero l'atteggiamento di chi mentalmente è già in un altro partito. Tra le due, spero che prevalga la posizione di Fini. Del resto cono convinto che chi è eletto nel Pdl e fa parte della maggioranza debba avere un atteggiamento di lealtà anzitutto nei confronti degli elettori che non capirebbero perché mai uno che ha ricevuto un mandato preciso - cioè il centrodestra al governo - possa decidere di metterlo in discussione. Se poi dovesse accadere qualcosa che ci mette in seria difficoltà, beh allora meglio una soluzione drastica... Elezioni anticipate? Non sono spaventato dall'ipotesi del voto anticipato. Resto convinto che non accadrà e che ci sarà una posizione di lealtà verso il governo che porterà a compimento questa legislatura. Certo, se qualcuno pensa alla formula del logoramento e di complicare la strada sul raggiungimento degli obiettivi programmatici per i quali gli elettori ci hanno dato la fiducia, allora è meglio andare alle urne domani mattina, non tra sei mesi o un anno.


5 maggio 2010