Lo storico comitato Destra per Milano, fondato nel 2000 da un gruppo di dirigenti e militanti missini, continua la sua battaglia politica aderendo al movimento Progetto Nazionale.
mercoledì 12 febbraio 2014
Nuovo sito Destra per Milano - Progetto Nazionale
Questo è il nuovo sito internet di DESTRA PER MILANO, storico comitato, fondato nel 2000, diventato circolo della associazione culturale - laboratorio politico PROGETTO NAZIONALE
martedì 11 febbraio 2014
DESTRA PER MILANO: nome e logo privati e registrati !
Le sigle e i loghi storici di DESTRA PER MILANO e DESTRA LOMBARDA sono ufficialmente registrati presso i competenti uffici del Ministero degli Interni e sono di proprietà privata ed uso esclusivo dei fondatori del Comitato Destra per Milano e non possono essere utilizzati da nessun'altro.
DESTRA PER MILANO - PROGETTO NAZIONALE
PROGETTO NAZIONALE MILANO - Circolo Destra per Milano.
Nella foto, da sx: Luca Battista, Manuel Negri, il presidente nazionale Piero Puschiavo, il presidente milanese Roberto Jonghi Lavarini e Mario Mazzocchi Palmieri.
TESSERAMENTO 2014
Iscrivetevi al Circolo Destra per Milano di PROGETTO NAZIONALE o formate Voi stessi un circolo (di almeno 7 militanti) nel vostro comune o nella vostra zona.
PROGETTO NAZIONALE non è l'ennesimo partitino ma un moderno movimento politico, coerente e pragmatico, "di destra popolare e sociale nel centro-destra".
Informazioni e adesioni: destrapermilano@gmail.com
Informazioni e adesioni: destrapermilano@gmail.com
UOMINI - IDEE - VOLONTA'
PROGETTO NAZIONALE è un soggetto relativamente nuovo (nasce nell’estate del 2010), a metà strada tra l’associazione culturale e il laboratorio politico, inizialmente sorto all’interno dello storico partito Movimento Sociale Fiamma Tricolore (2010), ma in seguito staccatosene ed ora vivente di vita propria.
Presidente nazionale è il vicentino Piero Puschiavo.
Siamo una associazione di Uomini, di Idee e di Volontà.
RIPARTIRE DAL TERRITORIO
Per Progetto Nazionale il tema del territorio è centrale, per questo si struttura in snelli circoli territoriali. Nostro proponimento è di ritornare ad assegnare la giusta importanza al territorio e alla competizione locale, senza mai abbandonare comunque la visione d’insieme, nazionale ed internazionale.
La miopia d’una certa “destra” romano-centrica, a conduzione “famigliare”, ha portato a sottovalutare il territorio e l’importanza di innervarvi il consenso, regalandolo così di fatto ad altri soggetti politici il cui successo e radicamento tra la gente, a livello locale, viene usato ipocritamente come alibi da certa “destra” politica per mascherare le proprie pluridecennali inadeguatezze e i propri tradimenti rispetto a battaglie che avrebbero dovuto esserle proprie (l’avvento del mondialismo, lo strapotere finanziario, l’immigrazione di massa, le delocalizzazioni, il terrorismo fiscale, solo per citarne alcuni). Troppo si è trascurato il ruolo potenzialmente formidabile degli amministratori locali (sindaci in primis) come motore politico o come polmone supplementare negli inevitabili momenti di difficoltà a livello nazionale, per una “destra” incapace di cogliere l’enorme differenza che corre tra l’elezione di un sindaco e quella di un primo ministro.
A CHI CI RIVOLGIAMO
Progetto Nazionale si rivolge a quanti credono che gli individui non esistono al di fuori delle comunità; a quanti non si identificano nell’inflazione della «politica dei diritti»; a coloro che non accettano la disgregazione in atto delle strutture sociali; a coloro che rifiutano il liberismo come filosofia politica che provoca l’atomizzazione sociale, legittimando la ricerca da parte di ognuno del maggior interesse, restando così insensibile ai concetti d’appartenenza, di bene comune e di valori condivisi; a quanti si ribellano ad una società ridotta a supermercato; a coloro che non si sentono più rappresentati dai partiti di plastica, lontani dai cittadini e dal territorio.
L’OPZIONE ELETTORALE
Premesso che la nostra classe sociale è quella degli Italiani, il nostro partito è l’Italia e i nostri colori sono quelli della bandiera nazionale, va chiarito che Progetto Nazionale non è un partito politico, che noi non viviamo quindi la politica consumati dall’assillo elettorale, ma anche che è nostra ferma intenzione non precluderci nulla.
Certo è che, essendo assolutamente animati da una volontà partecipativa e da spirito propositivo, siamo estranei a logiche (auto)ghettizzanti e alla politica urlata. Per questo seguiamo con grande attenzione le dinamiche politiche (sia locali che nazionali) pronti a fare, di volta in volta, le nostre valutazioni, a mettere in campo le nostre strategie e ad operare le nostre scelte, ivi comprese quelle elettorali laddove e qualora lo riterremo giusto.
IL METODO E LA FILOSOFIA
Siamo convinti che talune idee e proposte, affermate con toni pacati ed intelligenti all’interno delle istituzioni possano spesso arrivare assai più lontano di quelle sbraitate fuori.
Crediamo ad una Politica che sia al contempo di indirizzo e di servizio, cercando di mantenere una visione spirituale, eroica ed agonistica della vita.
Crediamo che anche per una realtà associativa - qual è Progetto Nazionale - nel suo percorso di impegno civico e di passione per la Polis sia possibile porsi come soggetto politico nelle dinamiche locali, continuando a difendere il proprio diritto di pensare “differente”, di costruire e di conquistare il nostro futuro.
Etica, responsabilità, sacrificio, disponibilità, presenza ed impegno costante sono le cifre politiche che contraddistinguono l’operare dei nostri rappresentanti ed amministratori locali di riferimento che siamo fino ad oggi riusciti a far eleggere.
Centrati sulle nostre idee cardine, siamo aperti al confronto e al dialogo, mentre non crediamo nella logica della contrapposizione a prescindere. Alla negazione preferiamo di gran lunga l’affermazione.
COSA VOGLIAMO
Progetto Nazionale vuole: riportare il baricentro del potere all’interno della Nazione e la politica al vertice del potere. In sostanza: SOVRANITÀ! Sovranità nazionale in tutte le sue declinazioni: politica, monetaria, economica, militare…al servizio del Popolo.
Le priorità per Progetto Nazionale sono, sinteticamente:
- la lotta all’economia virtuale, finanziaria e speculativa. L’economia dev’essere subordinata a fattori extraeconomici; politica ed economia devono sì armonicamente interagire, ma il primato resta al politico che ha il dovere di porre gli indirizzi. Sosteniamo il diritto/dovere dello Stato – ed eventualmente anche di una UE fondata su altri postulati rispetto agli attuali – di stampare in proprio la moneta. Proponiamo il ritorno alla sovranità monetaria, con la proprietà popolare della moneta. Denunciamo la dittatura bancaria e le sue pratiche parausuraie, con i drammi (povertà, lavoro precario, pensioni minime…), le influenze negative (di carattere psichico, sociale e culturale) da assillo economico che ne derivano (l’angoscia da rata, da scoperto di conto corrente, da pignoramento, da sfratto, da banca dati della puntualità dei pagamenti…). Le banche devono tornare a fare le banche! E devono farlo tornando a legarsi al territorio, raccogliendo i risparmi dei risparmiatori ed impiegandoli per finanziare le piccole, medie imprese industriali, artigianali o agricole;
- la tutela e l’affermazione della nostra Identità che è tanto locale quanto italiana ed europea. Questo aspetto relativo al tema delle specificità e delle differenze, delle origini e del futuro, passa sia dall’ambito della conoscenza e della promozione culturale sia da quello politico con la ferma opposizione al fenomeno immigratorio, per noi negativo (per gli stessi immigrati, per i loro Paesi d’origine e per quelli che li devono accogliere) e tutt’altro che spontaneo, ma indotto per inconfessabili interessi multinazionali e geo-strategici (che in questo momento mirano tra l’altro all’indebolimento ulteriore dell’Italia e dell’Europa); l’”affare immigrazione” deve essere tolto dalle grinfie del sottobosco parassitario e sfruttatore (di qualsivoglia parrocchia politica e religiosa) che lo gestisce, e governato con regole chiare e rigidissime direttamente tra Stati, con accordi bilaterali e progetti di cooperazione e di crescita;
- le politiche energetiche di affrancamento all’egemonia del petrolio, che vadano nel senso di una diversificazione delle fonti di approvvigionamento, non esclusa l’opzione nucleare;
- gli investimenti, indispensabili e strategici, nello studio, nella ricerca e nello sviluppo, affinché tornino a supportare la competitività e l’eccellenza del genio italiano, e senza dei quali non può esservi rilancio e innovazione nel lungo periodo;
- una urgente riforma della Giustizia, che va resa efficiente, rapida (pur nel rispetto delle garanzie del nostro ordinamento giuridico) e libera dalle pressioni di una fascia della magistratura politicizzata e ostinatamente aggrappata ai propri privilegi;
- uno sguardo sempre attento al panorama geopolitico e strategico globale, sguardo indirizzato più alla Russia che agli Usa, più all’Eurasia che all’attuale Europa dei mercanti e dei mercati.
Ardui cimenti per uomini liberi, onesti e coraggiosi, che auspicano di trovare sul loro cammino volonterosi compagni di strada, forze giovani e competenti, che abbiano il bene comune della nostra Nazione e delle sue Genti come riferimento sulla propria bussola politica.
Al di sopra dei veleni, delle dicerie, del chiacchiericcio, delle cretinerie, dell’idiozia, ma soprattutto senza necessità di compiacere alcuno e senza paura di dispiacere a tutti…
Direzione Nazionale
lunedì 10 febbraio 2014
venerdì 7 febbraio 2014
DESTRA PER MILANO con PROGETTO NAZIONALE !
PROGETTO NAZIONALE - MILANO - LOMBARDIA
Il Comitato Destra per Milano (per l'Europa dei Popoli) di Roberto Jonghi Lavarini aderisce ufficialmente al Movimento Progetto Nazionale (Fiamma Futura) di Piero Puschiavo.
http://destrapermilano.blogspot.it/
Il Comitato Destra per Milano (per l'Europa dei Popoli) di Roberto Jonghi Lavarini aderisce ufficialmente al Movimento Progetto Nazionale (Fiamma Futura) di Piero Puschiavo.
http://destrapermilano.blogspot.it/
https://www.facebook.com/progettonaz
https://www.youtube.com/watch?v=5MPb4AvL0IM&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=gxDZqzeaydE&feature=youtube_gdata_player
https://www.youtube.com/watch?v=5MPb4AvL0IM&feature=youtu.be
https://www.youtube.com/watch?v=gxDZqzeaydE&feature=youtube_gdata_player
Informazioni ed adesioni: destrapermilano@gmail.com
giovedì 6 febbraio 2014
ONU ed Europa contro la nostra Civiltà
L’ONU
attacca strumentalmente la Chiesa Cattolica sui casi di pedofilia (tragedia ugualmente
statisticamente diffusa anche in altre comunità religiose e laiche) ma in
realtà punta a demolire la Legge Naturale, il Diritto alla Vita e la Famiglia
Tradizionale. La Chiesa ed il Papa, oramai prigionieri del pensiero
progressista e buonista, sono purtroppo incapaci di difendersi. Basta essere
buoni a tutti i cosi, bisogna reagire, essere giusti e duri quando serve!
Diciamo le cose come stanno, chiamiamo le cose con il loro nome, senza
complessi di colpa storica o di inferiorità culturale. L’ONU come questa Europa
(dei burocrati e dei banchieri) sono in mano ad una ristretta minoranza di “illuminati”
(giacobini, massoni, ebrei, pervertiti sessuali, anche pedofili, e persino
satanisti) che, attraverso il relativismo e la colossale balla dei “diritti
umani”, vogliono imporci il loro pensiero unico e la loro dittatura mondialista
e plutocratica, distruggendo la nostra civiltà, le nostre tradizioni, la nostra
identità (sessuale, etnica, culturale e religiosa), il nostro tessuto sociale
basato sulla famiglia tradizionale, l’economia produttiva e la piccola e media
impresa. In questo momento di assoluta decadenza spirituale, morale e
culturale, prima che politica, economica e sociale della nostra Europa e dell’Occidente,
non possiamo che guardare, ad Oriente, alla rinata Santa Madre Russia Ortodossa
di Putin come nostra alleata in questa sacrosanta battaglia di Civiltà.
Comitato DESTRA PER MILANO
per l’EUROPA DEI POPOLI
lunedì 3 febbraio 2014
Contro i vergognosi sprechi del Festival di San Remo
La protesta (da LIBERO QUOTIDIANO)
I Forconi marciano su Sanremo: i conduttori guadagnano troppo
Fabio e Lucianina: cachet da 900mila euro. Un bottino che non va giù ai movimenti di protesta che annunciano manifestazioni durante la kermesse musicale
Più arrembanti dei parlamentari a Cinque Stelle, più incazzati di Grillo, più determinati di Casaleggio: dopo alcune settimane di silenzio, tornano i forconi. Li avevamo lasciati ai caselli autostradali, accampati in piazze e rotonde, in Puglia 13 sono pure finiti ai domiciliari per aver paralizzato un centro commerciale. Li ritroviamo a meno di un mese da Sanremo, pronti a marciare contro l’Ariston e i compensi milionari dei conduttori, l’inossidabile duo Fazio-Littizzetto. Ad annunciare «clamorose contestazioni», il prossimo 18 febbraio - data d’inizio dell’appuntamento canoro - è stato, ieri, Roberto Jonghi Lavarini, militante di destra votato alla protesta dei forconi. In un comunicato ha anticipato la marcia sanremese. Nel mirino i due superconduttori di Che tempo che fa e i loro superstipendi, di - rimarca Lavarini - «rispettivamente 600 e 300 mila euro». Da qui la dura contestazione della «destra sociale e radicale italiana (quella con i forconi)». Perché che i «due sinistri» Fazio e Litizzetto, «già superpagati per la loro trasmissione», si piglino un altro milioncino è una cosa che non va giù al popolo dei contestatori in nero. «Un milione di euro di soldi pubblici per la loro penosa e ripetitiva recita a San Remo, piena di banalità ed ipocrita finto moralismo, è una vergogna nazionale, uno schiaffo alla miseria, soprattutto in questo momento di profonda crisi economica e sociale» rimarca Lavarini, alla testa della rivolta per «denunciare pubblicamente come vengono buttati via i nostri soldi di tasse e canone Rai». L’attivista di destra è stato anche stretto con le stime, perché il festival, nel complesso, di euro ne costerà 18 milioni. E Fazio, oltre a quei 600mila euro, si porterà a casa anche i diritti d’immagine. Il tutto, ovviamente, in aggiunta ai due milioni di euro che rappresenta il cachet per Che tempo che fa, mentre la Littizzetto per salire sul palco dell’Ariston di euro effettivi ne intascherà 350mila. Il «tutti a casa» inizialmente rivolto dai forconi ai politici, si allarga così anche al mondo dello spettacolo.
Incontro con il mercenario Tullio Moneta
Grande partecipazione alla presentazione del libro di Ippolito Edmondo Ferrario e Giorgio Rapanelli sulla vita del mitico "mercenario" Tullio Moneta, presenta alla straordinaria serata milanese. Oltre un centinaio i presenti, fra questi molti militari (in congedo ma anche in servizio), il giornalista Marco Valle, lo storico Pierangelo Pavesi, l'editore Marco Battara della Ritter, il capitano Francesco Lauri (in rappresentanza della Associazione Nazionale Arditi d'Italia), il paracadutista Mauro Melchionda e noti esponenti della destra milanese come il "barone nero" Roberto Jonghi Lavarini, Mario Mazzocchi Palmieri, Francesco Filippo Marotta e Fulvio Moneta Caglio de Suvich. Dopo la conferenza, nella migliore tradizione, vi è stata una piacevole serata conviviale.
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