CCP

mercoledì 20 aprile 2011

Fulvio MONETA Caglio, Candidato PDL al Consiglio di ZONA 1 (Centro Storico di Milano)



Fulvio Moneta Caglio de Suvich

Milanese 46 anni sposato con Maria Carolina dei conti Agliardi, due figli Giovanni di otto anni e Matilde di sei

La sua Famiglia appartiene alla storia di Milano. I Moneta infatti furono intorno all’anno 1000 Capitani di porta Romana e Decurioni della città. Un Moneta come scrive Galvano Fiamma partecipò alla Prima Crociata e un Moneta fu con Alberto da Giussano combattente a Legnano. Tris nipote di Ernesto Teodoro unico premio nobel della Pace italiano.

E’ dottore commercialista e avvocato, lavora presso il suo Studio in Milano. Laureato all’Università Bocconi di Milano in economia aziendale, all’università Insubria di Como in giurisprudenza e all’università di Valencia in derecho.

Attivo da sempre in politica dove ha iniziato giovanissimo a Roma nel Fronte della Gioventù rifondando la sede Parioli del Fronte. Trasferito a Milano è stato tra i primi aderenti di A.N. fondando il primo circolo Vilfredo Pareto e primo responsabile dei giovani di A.N. di Milano. Eletto per due volte nella Circoscrizione 1 di Milano ha ricoperto la carica di Presidente della commissione Sport e Giovani, è stato capogruppo prima di A.N. e poi del Pdl.

Si è occupato da sempre di cultura come Segretario del Santo Sepolcro e di svariati circoli culturali organizzando manifestazioni soprattutto a carattere storico. E’ socio di vari circoli quale l’Unione di Milano la Caccia di Roma, la Storica Lombarda di Milano, l’associazione Archivistico Genealogica dei Nobili Lombardi di Milano di cui è anche Revisore. Cavaliere di Onore e Devozione dell’Ordine di Malta è stato Consigliere e Tesoriere della Delegazione di Lombardia e Cavaliere dell'Ordine Dinastico Religioso Militare dei Santi Maurizio e Lazzaro.



Di seguito il suo manifesto elettorale

Intendo ricandidarmi per portare avanti le mie battaglie che sono anche le vostre. Difesa dei valori della tradizione, della famiglia, valorizzazione della nostra storia e della nostra cultura. Ma la politica in zona significa soprattutto rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini residenti. Il centro storico è un’area molto particolare perché è quella su cui è nata e si è sviluppata nei secoli la nostra città e che racchiude la sua storia, la sua architettura, i suoi monumenti. Va quindi difesa, preservata e abbellita. Milano deve essere una città e un centro storico a misura di famiglia e soprattutto dei bambini. Quindi sì alla tutela del verde, alla diminuzione dell’inquinamento, all’aumento delle aree attrezzate per i giochi, alla valorizzazione dei monumenti ad una mobilità sostenibile. Sì al sostegno alla cultura soprattutto attraverso la collaborazione con le associazioni che si occupano di Milano e della sua storia. Sono quindi a chiedere ancora il vostro voto perché vinca la Milano della Tradizione e del Futuro. Vi ricordo che per votarmi è necessario barrare il simbolo del PDL sulla scheda verde e scrivere MONETA o MONETA CAGLIO. Grazie!

RINNOVAMENTO POLITICO

E’ un dato di fatto che molto spesso ci ritroviamo ad essere rappresentati da persone che non ci corrispondono.

Quello che vogliamo è che chi si avvicina alla politica lo faccia non per una scelta residuale ma per passione, convinto di avere idee per cambiare l’esistente.
La base deve essere un progetto politico che abbia radici forti.

Forse parole come “ Dio, Patria, Famiglia” “Tradizione” “Amore della Nazione” possono suonare obsolete ma per noi non lo sono.

Non si può costruire un futuro se non si conosce il passato.

Un albero cresce se ha radici forti radicate nel terreno.
Ecco, noi vogliamo che a rappresentarci siano donne e uomini con principi forti.

Orgogliosi di essere italiani, orgogliosi di appartenere ad una cultura millenaria che è il percorso e la sintesi delle varie tradizioni europee.

Ma ciò non basta, chi ci rappresenta deve avere anche altri requisiti perché se è vero che a ciascuno deve essere data ogni possibilità è anche vero che ciascuno di noi è artefice del proprio destino.

E quindi accanto all’impegno, che deve essere la pietra angolare, il politico deve dimostrare di saper camminare sulle sue gambe e di non avere bisogno della politica per sopravvivere.

Sull’esempio di quello che era il “cursus honorum” chi, con le caratteristiche di cultura, professionalità e capacità intraprende la carriera politica deve dimostrare di saper salire i gradini delle cariche. Deve esserci un tempo per iniziare ed uno per progredire.

Quindi sarà necessario che, innanzitutto, chi si avvicina alla politica dimostri un curriculum che non può prescindere dalle sue caratteristiche personali di rettitudine, preparazione e capacità di impegno. Deve conoscere e presentare un progetto politico che sia di lungo respiro perché uno dei nostri mali è quello del “tutto e subito”.

Va da sé che questo presupponga anche una conoscenza approfondita della nostra cultura, delle nostre tradizioni, delle nostre leggi.

Vogliamo gente preparata che sappia e, soprattutto, sia capace, perché ha già dimostrato, anche in altri campi, di saper eccellere.

“Aristos” nel senso dei “migliori” sono questi gli individui che ci devono rappresentare.

Ma l’individuo dovrà essere capace di mettere prima di sé e dei suoi interessi le idee a cui si è votato.

Quindi un’altra caratteristica imprescindibile che dovrà avere sarà quella dell’onore e della fedeltà. “Electa una via non datur ad alteram” se scelgo vuol dire che ho riflettuto, elaborato e mi sono affidato ad una idea e a chi sopra di me la rappresenta. L’unica possibilità di modificare la mia fedeltà sarà data dal fatto che chi ho scelto abbia in qualche modo “tradito” le idee che ci univano. Le idee, i progetti vengono prima di tutto. Non vi è posto per i trasformismi.

Milano 2011: ReAzione Aristocratica

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione della UNIONE dei NOBILI ITALIANI che fra i candidati milanesi consiglia anche i nostri amici Fulvio Moneta in Zona 1 e Mario Mazzocchi in Zona 7.



Aristocratici candidati alle elezioni amministrative di Milano:

Marchese Gian Paolo Landi di Chiavenna
(Popolo della Libertà con Letizia Moratti– Comune di Milano)

Nobile Alessandro De Mojana di Cologna
(Progetto Milano Migliore con Letizia Moratti – Comune di Milano)

Conte Gianluca Bonazzi di Sannicandro
(Fiamma Tricolore / Gabriele Leccisi Sindaco– Comune di Milano)

Conte Fulvio Moneta Caglio de Suvich (PDL – Consiglio di Zona 1)

Nobile Mario Mazzocchi Palmieri (PDL - Consiglio di Zona 7)

Conte Marco Anguissola di San Damiano (PDL – Consiglio di Zona 8)

martedì 19 aprile 2011

Il nostro candidato: Mario Mazzocchi Palmieri in Zona 7 a Milano.



Mario MAZZOCCHI Palmieri,

30 anni, esperto informatico e di telecomunicazioni, volontario della protezione civile, orgogliosamente italiano (milanese di origini salernitane);

dirigente del Comitato Destra per Milano, sostenitore del Centro Studi Patria e Libertà, sostenitore dell'Associazione Futurista Milano Sinergie 2015, militante del Movimento Destrafuturo, socio del Circolo del Buon Governo, iscritto al Popolo della Libertà fin dalla sua fondazione;

Candidato al Consiglio di Zona 7 (Baggio-San Siro-Trenno) del Comune di Milano.

http://milanozona7.blogspot.com/ - http://milanozona7.wordpress.com/

mario.mazzocchi@gmail.com - tel cell. 388.1944589

presente anche su Facebook










Mario Mazzocchi Palmieri con Ignazio e Romano La Russa.





Mario Mazzocchi Palmieri con Roberto Jonghi Lavarini e Francesco Filippo Marotta: il triumvirato che governa Destra per Milano.

Elezioni a Milano: liste e candidati di destra



Si confermano le assurde divisioni della destra radicale che, anche a Milano, si presenta con tre liste concorrenti: la Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli (con l’Avv. Gabriele Leccisi candidato sindaco e il conte Gianluca Bonazzi di Sannicandro capolista), Forza Nuova di Roberto Fiore (con Marco Mantovani candidato sindaco e Duilio Canu capolista) e La Destra di Francesco Storace (capolista indipendente Alberto Torreggiani) che, invece, sostiene Letizia Moratti.

Esponenti, più o meno noti, della destra milanese sono candidati in altre liste minori: Io Amo Milano di Magdi Cristiano Allam e la Lista Civica Milano al Centro che sostengono la Moratti, La Tua Milano di Carla De Albertis, il Partito Nuova Italia di Armando Siri, la Lega Milano e gli Autonomisti Goisis di Massimiliano Loda, la Lega Padana Lombardia di Roberto Bernardelli in appoggio a Giancarlo Pagliarini candidato sindaco.

http://www.milanotoday.it/tag/elezioni-comunali-2011-milano/

Nessuno dei sopracitati candidati, più o meno bravi e meritevoli, ha una reale speranza di essere eletto in consiglio comunale con queste listarelle dello zero virgola. I consiglieri comunali da eleggere sono scesi da 60 a 48 e, per le elezioni amministrative, vige, di fatto, uno sbarramento del 3%.

Unici candidati di destra che concorrono seriamente per un posto di Consigliere Comunale sono quelli presenti nella coalizione di centro-destra che sostiene la rielezione del Sindaco Letizia Moratti: nella Lega Nord (come Leo Siegel ed il candidato di Mario Borghezio, Max Bastoni) e, soprattutto, nel Popolo della Libertà. Nel PDL vi sono innanzitutto Riccardo De Corato (Deputato ed eterno vice-Sindaco) ed i tre candidati di apparato che rappresentano le vecchie correnti di Alleanza Nazionale: Benedetta Borsani (candidata del Ministro Altero Matteoli e figlia dell’ex assessore regionale Carlo Borsani), Marco Osnato (candidato di Ignazio La Russa e genero dell’assessore Romano La Russa) e Antonluca Romano (di nome e di fatto, in quanto candidato di Gianni Alemanno, Sindaco di Roma). Oltre a questi tre candidati, spinti e sponsorizzati dai rispettivi capicorrente, vi sono uomini liberi come Michele Mardegan (esponente dell’Opus Dei e rappresentante della destra cattolica) e, fuori dagli schemi, come l’emergente Marco Clemente che è riuscito a coalizzare, intorno a se, energie trasversali che vanno dal consigliere regionale Angelo Gianmario (ex Forza Italia) agli storici ambienti della destra sociale ed identitaria.

Questa è la fotografia obbiettiva ai nastri di partenza. Ovviamente tornerò presto sull’argomento, consigliandovi alcuni candidati, al comune e nelle nove circoscrizioni di Milano, dandovene valide e documentate motivazioni. Sicuramente non sono contento della esclusione del mio candidato Stefano Di Martino dalle liste del PDL, tantomeno della mia non candidatura alla presidenza di zona uno, ed anche su questo argomento ritornerò presto, ma, guardando il lato positivo, ora posso guardare con maggiore serenità, attenzione ed obbiettività alla campagna elettorale.

Roberto Jonghi Lavarini

giovedì 14 aprile 2011

La destra, il PDL e la Moratti



MILANO ELEZIONI COMUNALI
Monarchici senza Letizia
I "neri" di Milano contro la Moratti.
di Alessandro Da Rold (Lettera43)

Non c'è solo il Terzo Polo di Manfredi Palmeri a turbare i sonni di Letizia Moratti in vista dell'appuntamento elettorale del 15 maggio, quando i milanesi dovranno scegliere tra lei e Giuliano Pisapia il prossimo sindaco di Milano. Nei meandri del capoluogo lombardo si stanno muovendo nemici «destri» molto particolari. Si tratta della nobiltà nera milanese: conti, principi o ex pluridecorati della X Mas. Un variegato mondo di ex combattenti, che potrebbe vendere cara la pelle creando non pochi problemi all'ex ministro dell'Istruzione. Tanto che lunedì sera, in una riunione definita da alcuni partecipanti una via di mezzo «tra il ballo del Gattopardo e il bar di Guerre Stellari», la Moratti ha incontrato i reduci. Senza però trovare un accordo.

BOMBA FASCIO-MONARCHICO.

In queste ore così convulse, a tre giorni di distanza dalla chiusura della presentazione dei candidati, è scoppiata in seno al Popolo della Libertà un granata «fascio-monarchico-patriottica». Quella fetta di elettorato che si riconosce «negli antichi valori» di Casa Savoia, con rimandi nostalgici alla Repubblica di Salò, si è vista infatti chiudere la porta dalla lady di ferro di palazzo Marino e potrebbe presentarsi da sola alle elezioni comunali.

Le preoccupazioni di La Russa

Anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, ex missino, si è preoccupato che quest'anima della città non venga tenuta fuori dall'alleanza pro Moratti nella prima tornata elettorale. Soprattutto dando un'occhiata ai sondaggi, che danno il sancora in affanno su Pisapia. «Basterebbero le preferenze che abbiamo preso alle scorse elezioni comunali per mettere in crisi la Moratti e obbligarla al ballottaggio. Noi, ripeto ancora una volta, siamo pronti a tutto, non abbiamo nulla da perdere e amiamo le battaglie difficili: 'molti nemici, molto onore'», tuona il «Barone Nero», Roberto Jonghi Lavarini von Urnavas, raggiunto da Lettera43.it.

DALL'ISOLA AL COMUNE.

Il primo cittadino avrebbe deciso di non candidare il vice presidente del consiglio comunale Stefano Di Martino, perché coinvolto negli scontri di via Paolo Sarpi del 2007, quando la Chinatown cinese esplose causando disagio e preoccupazioni nella cittadinanza. Eppure Di Martino è esponente di non poco conto per quel mondo di ultraottantenni che ancora si commuovono ricordando gli ultimi giorni di sua Maestà Umberto II nel nostro Paese. Fu proprio lui a riappacificare Emanuele Filiberto Di Savoia con il Duca d'Aosta durante i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia. E non è un caso che proprio Emanuele Filiberto, in questi giorni sull'Isola dei famosi, abbia dato la propria disponibilità a scendere in campo al primo turno delle amministrative contro la Moratti.

Il misto bosco fascio monarchico

In questo mondo «da grigliata mista», come lo chiama lo stesso Jonghi Lavarini, si muovono vorticosamente discendenti di Ascari, ufficiali del Regno d'Italia di Albania, ammiragli e generali ormai di una certa età. Ma anche i tifosi di estrema destra di Inter e Milan, frequentatori del centro sociale Cuore Nero e molti nostalgici di Benito Mussolini: insomma l'anima nera dell'ex capitale morale d'Italia è in subbuglio.

DAME, CAVALIERI E AMICI DI PINOCHET.

E poi ancora, come dimenticare la gran Dama Silvana Fiolini Alessio o il «nobile cavaliere» Sandro Pierato, «senatore del regno». Quindi la principessa Beatrice Feo Filangeri di Cutò e la contessa Anna Maria Teodorani, quest'ultima nipote del Duce. Il vero collante parrebbe essere Lilio Marescotto Sforza Ruspoli di Cerveteri, ma una menzione speciale va data anche al conte cavaliere di gran croce Fernando Crociani Baglioni di Serravalle di Norcia (presidente del centro studi Patria e libertà e amico personale della famiglia Pinochet). E come dimenticare i principi Alexander Comneno Otranto di Bisanzio e Andrea Scirè Borghese: il primo, ora ultranovantenne, fu volontario delle Ss italiane, mentre il secondo è il nipote di Julio Valerio Borghese.

L'INCONTRO DI METÁ MARZO.

Pensare che la Moratti li aveva incontrati nemmeno a metà marzo per una rievocazione patriottica. Alla manifestazione erano presenti tutte le organizzazioni combattentistiche e d'arma. Tra queste la storica Associazione nazionale arditi d’Italia e una «folta», si legge nelle cronache dell'epoca, delegazione della Associazione combattenti della X mas, rappresentata, oltre che dal vice presidente nazionale, Sergio Pogliani, da ben tre reduci di guerra. La Moratti è avvisata.

Mercoledì, 13 Aprile 2011

http://www.lettera43.it/politica/13109/monarchici-contro-letizia.htm

Accordo con Letizia Moratti, non con il PDL



COMUNICATO UFFICIALE

Dopo gli incontri ed i chiarimenti politici avuti con Letizia Moratti, abbiamo decisono di sostenere la sua ricandidatura a Sindaco di Milano, fin dal primo turno, rinunciando a presentare una nostra lista autonoma. Valuteremo, insieme a Stefano Di Martino e Federico Pizzi, quali liste e candidati della coalizione di centro-destra sostenere. Per ora, i vertici del PDL non ci hanno dato alcuna significativa risposta e garanzia politica, quindi, da questi, non ci sentiamo tuteleati e rappresentati.

Milano, 14 aprile 2011

Prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente del Centro Studi PATRIA E LIBERTA'
Avv. Vincenzo Forte, Presidente del Circolo UNIONE PATRIOTTICA
Dott. Roberto Jonghi Lavarini, Presidente del Comitato DESTRA PER MILANO

mercoledì 13 aprile 2011

La nostra destra, il PDL e la Moratti



I giornali hanno scritto tutto ed il contrario di tutto Letizia Moratti è terrorizzata dal pensiero di essere costretta ad andare al ballottaggio, ed Ignazio La Russa cerca, come sempre, di ricucire. La verità è che l'esclusione mia e di Stefano Di Martino dalle liste del PDL ha scatentato una serie di spontanee quanto durissime dichiarazioni del composito ed eterogeneo mondo dei nostri amici e sostenitori: fascisti e monarchici, aristocratici e nazionalpopolari, tradizionalisti e nazionlarivoluzionari, ex combattenti ed associazioni d'arma, di tutte le età ed estrazioni sociali. Questo "fascio" di energie sane della nazione, di autentici patrioti, di vera destra, oggi, non si sente più rappresentanto dal PDL ed è indeciso se e per chi votare alle prossime elezioni amministrative di Milano. Alla Moratti ed ai vertici del PDL abbiamo chiesto, non posti e prebende (se vengono tanto meglio) ma garanzie politiche, gesti simbolici e concreti a sostegno della Comunità e dei Valori che, orgogliosamente rappresentiamo. Incontri e trattative politiche a 360° sono ancora in corso, nessuna ipotesi è, per ora, scartata,

Vi terrò aggiornati. La cosa sicura è che nessuno può prenderci in giro, comprarci con quattro soldi o tapparci la bocca: amiamo combattere le battaglie difficili e non abbiamo nulla da perdere!

"Nessuno si illuda di piegarci senza prima avere duramente combattuto" (Benito Mussolini)

Roberto Jonghi Lavarini

http://www.lettera43.it/politica/13109/monarchici-contro-letizia.htm

lunedì 11 aprile 2011

Roberta Capotosti, candidata in Zona 2





Roberta Capotosti insieme ad Ignazio La Russa, Marco Valle e Roberto Jonghi Lavarini

Cultura, storia e geopolitica



La destra con la schiena dritta!



I vertici del PDL non mi hanno candidato alla Presidenza di Zona 1 (Centro Storico) e nemmeno alla presidenza di una delle altre otto circoscrizioni del Comune di Milano, tantomeno mi hanno fatto delle proposte alternative. Fatto politico ben più grave, non hanno ricandidato nemmeno il vice-Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Stefano Di Martino, mio fraterno amico e camerata, storico punto di riferimento degli ambienti patriottici, tradizionalisti, militari e monarchici milanesi.

La questione è prettamente politica: nel Popolo della Libertà, la destra italiana ha ancora spazio, legittimità ed agibilità politica? Il PDL non è AN, tantomeno il vecchio MSI, quindi, non esistono più automatismi elettorali e rendite di posizione, per nessuno. Se il Ministro Ignazio La Russa ed il Sindaco Letizia Moratti vogliono ancora il sostegno, il consenso, i voti e le preferenze della destra, devono meritarseli! Come? Innanzitutto, dando chiare risposte politiche e programmatiche ma anche garantendo adeguati spazi alla comunità della destra, ai suoi militanti ed ai suoi rappresentanti.

In sintesi: non ci vogliono candidare perché siamo “fascisti, brutti e cattivi”? Legittimo ma si scordino anche i nostri voti, non abbiamo più intenzione di portare gratuitamente acqua a mulini altrui: senza una adeguata contropartita politica che riconosca ufficialmente, in maniera chiara ed inequivocabile, il nostro ruolo ed il nostro peso, non sosterremo la rielezione di Letizia Moratti.

Lo dobbiamo alla nostra dignità personale e, soprattutto, alla nostra comunità politica di appartenenza.

Roberto Jonghi Lavarini
Presidente Destra per Milano

venerdì 8 aprile 2011

17 aprile 2011 al CAMPO X





Domenica mattina 17 aprile 2011, alle ore 10.00, al Campo X del Cimitero Maggiore di Milano, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio dei Caduti della Repubblica Sociale Italiana. La cerimonia è organizzata, come tutti gli anni, dalle Associazioni d’Arma e dai Combattenti della RSI, gli stessi (ANAI, UNC-RSI e AC-XMAS) che lo scorso 19 marzo hanno partecipato alla riuscita manifestazione patriottica, per il 150° Anniversario della Unità Nazionale, promossa dal vice-Presidente del Consiglio Comunale, Stefano di Martino, autorevole rappresentante istituzionale del Popolo della Libertà. In quella occasione, sia il Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa, che il Sindaco di Milano, On. Letizia Moratti, avevano fatto delle importanti ed inequivocabili dichiarazioni a sostegno della pacificazione nazionale e di una memoria storica condivisa. Bene, ora, in vista delle imminenti elezioni amministrative di Milano, chiediamo al Sindaco Letizia Moratti ed ai candidati di tutte le liste e di tutti gli schieramenti, di dare un segnale, simbolico e concreto, come già fece il mai dimenticato Gabriele Albertini, venendo al Campo X a rendere omaggio anche agli "sconfitti" della guerra civile, ovvero alle decine di migliaia di Italiani che, in assoluta buona fede e mossi da valori ideali, si arruolarono e combatterono, in divisa, nelle Forze Armate ed Ausiliarie della RSI.

martedì 5 aprile 2011

Mario Mazzocchi Palmieri



MARIO MAZZOCCHI PALMIERI

Esperto di Telecomunicazioni - Volontario della Protezione Civile

Dirigente del Comitato Destra per Milano – LiberaMente nel Popolo della Libertà

Militante del Movimento Destrafuturo – La nostra Destra nel Popolo della Libertà

Membro del Centro Studi Storici e Politici Internazionali Patria e Libertà

CANDIDATO al CONSIGLIO di ZONA 7 di Milano (Baggio-San Siro-Trenno)

Cell 388.1944589 - mario.mazzocchi@gmail.com - Facebook

http://milanozona7.wordpress.com/ - http://milanozona7.blogspot.com/

Conferenza a Milano

Rassegna Stampa



venerdì 1 aprile 2011

Pesce d'Aprile



http://www.milanotoday.it/politica/elezioni-comunali-2011-milano/roberto-jonghi-lavarini-nuovo-polo.html

Manfredi Palmeri è veramente un caro amico ma oramai frequenta cattive compagnie. Va bene tutto ma con l'infame traditore Fini non andrei mai, nemmeno in cambio di un ministero.

Sono un camerata ed un goliarda, aristocratico e nazionalpopolare, estimatore di Mussolini e del Fascismo, orgogliosamente di Destra, LiberaMente nel Popolo della Libertà.

Al vertici del PDL di Milano ho chiesto la Presidenza di Zona 1: non dovessi ottenerla, continuerò, come sempre, a fare Politica con coerenza e passione, per patriottismo, Idee e Valori.

Roberto Jonghi Lavarini

Milano: la Giudice con Palmeri. CVD



COMUNICATO STAMPA

http://www.lettera43.it/fatti/8571/gli-anti-minetti-ora-attaccano-sara-giudice.htm

Altro che il mio pesce d'aprile, la notizia di Sara Giudice che passa con i finiani è una triste e tragicomica verità Tutto secondo copione. Sara Giudice non ha mai avuto il controllo ed il consenso di coloro che hanno firmato la sua petizione online per le dimissioni della consigliera regionale Nicole Minetti. La sovraesposzione mediatica della quale ha goduto le ha fatto perdere il lume della ragione ma, quando è uscita dal PDL (nessuno l'ha mai cacciata), si è accorta della assoluta inconsistenza politica e numerica della sua lista civica ed ora cerca un posticino nella raffazzonata lista civica che sostiene Manfredi Palmieri dove già sono presenti "scappati di casa" e riciclati di ogni risma, dalla ex fascista Barbara Ciabò (che fino alle scorse elezioni politiche definiva Fini "pezzo di merda") all'ex comunista, poi radical chic Carlo Montalbetti. Signori venghino, venghino che sulla giostra c'è ancora posto...

Roberto Jonghi Lavarini

Presidente del Comitato Destra per Milano - LiberaMente nel PDL
auto-candidato alla Presidenza del Consiglio di Zona 1

martedì 29 marzo 2011

"Il barone nero ed il molestatore rosso"



I soliti comunisti: ignoranti, faziosi, bugiardi ed infami.

Ecco il tragicomico articolo del solito compagno Saverio Ferrari, pubblicato, domenica scorsa, sul quotidiano comunista IL MANIFESTO:

La nobiltà nera si scalda. In campo con la Moratti
Fascisti e nostalgici del re nel cartello del sindaco uscente
Saverio Ferrari - il manifesto - 28/03/2011

L'ultima in ordine di tempo, in vista delle prossime elezioni amministrative, è stata la richiesta di Roberto Jonghi Lavarini ai vertici del Pdl di essere candidato alla presidenza della circoscrizione del centro storico di Milano. L'auto-investitura è stata ufficializzata con un comunicato in cui lo stesso Jonghi Lavarini ha reso noto il sostegno da parte di associazioni come Destrafuturo (in realtà la corrente da lui stesso fondata all'interno del Pdl), ma soprattutto di alcuni ordini professionali, tra cui l'Ampe (Assoedilizia), l'Unione dei piccoli proprietari immobiliari e l'Associazione nazionale degli amministratori condominiali. Si poteva pensare a una delle sue solite sparate, ma è arrivata da parte di Massimo Corsaro, vice capogruppo Pdl alla Camera, la conferma che il partito sta valutando la proposta.
Roberto Jonghi Lavarini, 38 anni, dal 1994 consulente immobiliare nella società di famiglia, meglio conosciuto come il «barone nero», è una delle figure più note del neofascismo milanese. Tra i fondatori di Cuore nero e grande organizzatore di commemorazioni della Marcia su Roma, oltre che di spedizioni a Predappio sulla tomba del duce, si vanta di aderire alla Fondazione Augusto Pinochet e di intrattenere rapporti con l'Npd, il partito neonazista tedesco, e con la destra razzista boera in Sudafrica.
La sua iniziativa più recente è stata il 23 marzo scorso al Cimitero Monumentale davanti a una cripta edificata nel ventennio dove sono state raccolte le spoglie di alcuni squadristi milanesi, per celebrare con i reduci della Rsi il 92° anniversario di fondazione dei Fasci di combattimento, ovvero omaggiare i manganellatori e gli assassini che accompagnarono con le loro violenze l'ascesa al potere di Mussolini. Ma quel che ultimamente più connota l'azione di Roberto Jonghi Lavarini è un forte presenzialismo a tutte le iniziative e feste di gruppi di nobili e ordini cavallereschi. Vantando un titolo (barone di Urnavas), il tentativo sembrerebbe quello di voler rappresentare, si dice con l'approvazione del principe Vittorio Emanuele di Savoia, le associazioni e i circoli dei nobili «militanti», cioè di quella minoranza di aristocratici che ancora tiene a titoli e stemmi senza più alcun valore. Ambienti reazionari legati persino ai discendenti degli Asburgo o dei Borbone.
Il filo nero è rappresentato dal centro studi Patria e Libertà del conte Fernando Crociani Baglioni (patrizio romano), centro di cui Jonghi Lavarini è vice presidente, al quale continuano ad aderire nobili e non solo da tutta Italia. Si tratta oramai di un vero e proprio partito aristocratico, lo stesso che ha invitato Berlusconi a feste sia Roma sia a Palermo (grottesco il 5 marzo scorso il gran Ballo del Gattopardo nel salone di Palazzo Principi Resuttano con abiti dell'Ottocento, ospiti gli antichi rappresentanti dei regni preunitari), e che ora spinge per avere dei suoi rappresentanti in politica, ovviamente nel Pdl.
Una «nobiltà nera» attiva grazie a figure come il principe «papalino» Lillo Sforza Ruspoli di Cerveteri (più volte candidato coll'Msi, Forza nuova e alle scorse elezioni europee con la Lega nord), il principe «carlista» Sisto Ugo Borbone di Parma, il conte Giuseppe Manzoni di Chiosca e Poggiolo (tra i promotori di un comitato per «Foggia città martire« a seguito dei bombardamenti anglo-americani nella seconda guerra mondiale), il conte Ludovico Boetti Villanis Audifredi (ex deputato missino di Torino), il conte Alessandro Romei Longhena (paracadutista AnpdI e della Fiamma), l'anzianissimo principe Alexander Comneno Otranto di Bisanzio (ex volontario nelle SS italiane), il principe Andrea Scirè Borghese (nipote del comandante della Decima Mas), la principessa Beatrice Feo Filangeri di Cutò e la contessa Anna Maria Teodorani (nipote di Mussolini), ma anche il conte Gianluca Bonazzi di Sannicandro, ora segretario lombardo della Fiamma tricolore, il conte Gianfilippo Brambilla di Carpiano, amico della famiglia Rauti, e il conte Fulvio Moneta Caglio de Suvich, capogruppo prima di An e poi del Pdl, in zona 1 a Milano.
A fare da sponda nel capoluogo lombardo, insieme a Jonghi Lavarini, Stefano Di Martino, vice presidente del consiglio comunale, monarchico di lungo corso, promotore sabato 19 marzo di un convegno per il 150° dell'Unità d'Italia a Palazzo Marino con i reduci della Repubblica sociale italiana, i discendenti degli ascari e alcuni ufficiali del «Regno italiano in Albania», presenti il sindaco Letizia Moratti e il ministro della difesa Ignazio La Russa. Il successivo corteo in piazza Duomo, per deporre una corona al monumento di Vittorio Emanuele II, ha visto sfilare, al suono della «marcia reale», i labari della Decima Mas a fianco delle bandiere sabaude.
Il tutto sullo sfondo della campagna per le prossime elezioni comunali dove il cartello che si sta componendo attorno al sindaco uscente si configurerebbe pesantemente marcato da sigle e personaggi provenienti dal neofascismo. E se al momento non si è ancora riusciti a stringere un accordo con La Destra di Storace, un patto è già stato invece sottoscritto con la Fiamma Tricolore, che tra i propri candidati annovererà Gabriele Leccisi, figlio di Domenico, il trafugatore della salma di Mussolini nell'aprile del 1946. Ma è direttamente nel Pdl che si giocherà la partita tra chi, espressione dell'estrema destra, potrà realisticamente puntare al consiglio comunale. I candidati-concorrenti saranno due: Antonluca Romano, rappresentante «ufficiale» della destra sociale di Gianni Alemanno (guidata a Milano da Carlo Fidanza e Paola Frassinetti) e Marco Clemente sostenuto da diversi ex An, dalle curve dello stadio, dai rimasugli di Cuore nero e Casa Pound.
Il gruppo Hammer-Lealtà e Azione non ha ancora deciso quale dei due appoggiare. Francesco Cappuccio ha definitivamente abbandonato sia Casa Pound sia il Centro Identitario di Borghezio, diventando responsabile dello Spazio Ritter, giostrandosi fra La Destra di Storace e i Circoli Nuova Italia di Alemanno. Lino Guaglianone, ex Nar, e l'avvocato Piero Porciani, dal canto loro sosterranno invece Marco Osnato, il cognato del coordinatore provinciale del Pdl Romano La Russa, nonché dirigente Aler attraverso cui è stata concessa una sede, in viale Brianza, proprio al gruppo neonazista degli Hammer.
Forza nuova in controtendenza andrà per conto proprio. Ma è dentro l'alleanza che appoggerà Letizia Moratti che sta confluendo gran parte dell'estrema destra milanese. Tra nostalgici del Re e fascisti.

http://www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=3114&Class_ID=1004

-------------------------------------------------------------------------------------

Visto che mi ha dedicato ben due articoli in soli tre giorni e nell'ultimo mi ha citato ben sette volte, incomincio veramente a temere che l'autore, oltre ad essere un noto vecchio becero comunista, sia anche un vero squilibrato mentale, paranoico e omosessuale, e che le sue siano delle vere e proprie molestie. Dovrò denunciarlo per stalking...

;-)

R.J.L.

lunedì 28 marzo 2011

Rinnovamento - Partecipazione - Trasparenza - Meritocrazia





Le personalità che saranno scelte per diventare candidato sindaco o presidente di provincia sono dipinti con queste caratteristiche dal documento dei vertici Pdl: «Ampio consenso per riconosciute capacità e impegno profusi in ambito sociale, culturale, imprenditoriale, professionale, lavorativo o nel campo del volontariato; di buon livello culturale-dialettico; di provata rettitudine; meglio se con esperienza amministrativa; senza interessi professionali in potenziale conflitto con la pubblica amministrazione; che dispongano già di un reddito proprio».
Consigli. Simili le caratteristiche richieste ai candidati ai consigli comunali e provinciali: «che raccolgano consenso in ambito sociale, culturale, imprenditoriale, professionale, lavorativo, nel campo del volontariato e del mondo cattolico, nelle realtà locali; di livello culturale medio-alto; di provata rettitudine; senza interessi professionali in potenziale conflitto con la pubblica amministrazione; che dispongono di reddito proprio se in età lavorativa; prioritariamente espressione della militanza del Popolo della Libertà».

http://www.pdl.it/

http://www.ilgiornale.it/milano/ecco_decalogo_elettorale_pdl_quote_rosa_giovani_e_fedelta/20-03-2011/articolo-id=512604-page=0-comments=1

http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/11_marzo_28/candidature-pulite-190321038180.shtml

http://www.ilgiornale.it/milano/pdl_niente_spazio_furbi_e_corrotti/28-03-2011/articolo-id=514119-page=0-comments=1

http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/11_marzo_28/parroci-indicate-politici-190321038193.shtml

Milano, 28 marzo 2011

Finalmente, meglio tardi che mai! Il nuovo coordinatore regionale del Popolo della Libertà in Lombardia, il Senatore Mario Mantovani, ha scelto i criteri principali con i quali, una apposita commissione composta da amministratori locali, selezionerà i candidati del PDL alle prossime elezioni comunali e provinciali. I futuri candidati-rappresentanti del PDL dovranno, innanzitutto, avere la fedina penale pulita ed un proprio reddito economico, evitando, quindi, che ci sia ancora gente che viva parassitariamente di sola politica. Secondariamente verranno attentamenti analizzati e verificati i curricula di studi e professionale, il radicamento ed il consenso sul territorio e nella società. Molto bene, è una prima risposta positiva, un primo passo importante verso il vero rinnovamento del PDL e del centro-destra. Ora, l'importante e che dalle belle parole e dalle buone intenzioni si passi veramente ai fatti. Vedremo, vigileremo, faremo le pulci a tutti i candidati e se ci sarà qualche evidente stortura, come al solito, la denunceremo pubblicamente.

Per quanto mi riguarda, confermo di essermi proposto alla Presidenza del Consiglio di Zona 1 (Centro Storico del Comune di Milano) con il sostegno politico ufficiale del Comitato Destra per Milano, del Centro Studi Patria e Libertà, del Moviemnto Destrafuturo e della Associazione Sinergie Milano 2015, di numerosi esponenti politici del centro-destra, di associazioni culturali e patriottiche, di comitati di quartiere e di rappresentanti delle associazioni di categoria delle quali faccio parte (AMPE, ADSI, UPPI e ANACI). Oggi pomeriggio, sono stato convocato dal Coordinamento Regionale del PDL in Viale Monza a Milano. Vedremo cosa mi diranno, certamente, il mio curriculum di studi, professionale e politico parla chiaro ed a questo aggiungo che, se sarò candidato ed eletto alla Presidenza di Zona 1, devolverò il 100% del mio emolumento pubblico ad attività sociali e culturali:. Mi sono iscritto al MSI a 14 anni e, da allora, ho sempre fatto Politica in maniera assolutamente disinteressata, per passione e convinzione, per amore della mia Comunità e della mia Patria.

Roberto Jonghi Lavarini

Elezioni a Milano: i Candidati di Destrafuturo


Al vice coordinatore cittadino P.d.L. Marco Osnato
p.c. al vice coordinatore regionale on. Carlo Fidanza
p.C. al vice capo gruppo alla Camera on. Massimo Corsaro

Oggetto: candidature ai c.d.z. del Comune di Milano

In occasione delle prossime consultazioni amministrative che riguarderanno il Comune di Milano, il comitato direttivo di Destrafuturo, riunitosi specificatamente per questo argomento, ha deliberato di presentare alla sede del P.d.L. i nominativi sotto riportati come candidati indicati dal Movimento per i Consigli di Zona quali elencati a fianco:

Roberto Jonghi Lavarini per la presidenza della zona 1
http://www.robertojonghi.it/ - robertojonghi@gmail.com

Francesco Sciscio per zona 3

Giancarlo Galimberti per zona 4

Mario Mazzocchi Palmieri per zona 7
http://milanozona7.blogspot.com/ - mario.mazzocchi@gmail.com

Antonio La Bollita per zona 8

Ermes Sperati per zona 9

Le persone indicate sono naturalmente a disposizione per tutte le pratiche burocratiche/amministrative necessarie alla candidatura. Inutile sottolineare che le persone segnalate sono sponsorizzate da Destrafuturo che può garantire sul loro entusiasmo e volontà. Ringraziamo anticipatamente per il Vostro impegno per la positiva conclusione della nostra segnalazione


Destrafuturo il coordinatore Michele Puccinelli

Presenti su FACEBOOK:
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_182783985093706
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_182783985093706#!/pages/Destrafuturo-Page/162191673833831
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_182783985093706#!/profile.php?id=100001989021852
http://www.facebook.com/search.php?q=DESTRAFUTURO&init=quick&tas=0.059845555741000256#!/group.php?gid=152665970835 (gruppo storico)

http://www.destrafuturo.org/ (sito nuovo)
http://destrafuturo.blogspot.com/ (sito storico)

Il Comitato promotore (settembre 2009):

Carlo Brignolo Gorla (Portavoce)
Comandante Antonio De Simone
Roberto Jonghi Lavarini
Flavio Nucci
Michele Puccinelli (Coordinatore)
Dario Vermi

Aderiscono alla iniziativa:

Franco Calderoni
Gianpaolo Calligarich
Mario Capponi
Lorenzo Castello
Alessandro Comneno d'Otranto
Giuseppe Costi
Prof. Fernando Crociani Baglioni
Prof. Antonio La Bollita
Franco Maestrelli
Prof. Giuseppe Manzoni di Chiosca
Francesco Marotta
Ademaro Massa
Gen. Ettore Poggi Pollini
Paolo Roccatagliata
Prof. Angelo Ruggero
Sergio Spinelli

http://destrafuturo.blogspot.com/2009_09_01_archive.html

Movimento DESTRAFUTURO (La nostra Destra nel Popolo della Libertà):
Via Strambio 9, Milano (Zona Città Studi)

Destra per Milano contro l'Osservatorio "Democratico" (comunista)



Ecco l'articolo comparso sul sito dell'Osservatorio di Rifondazione Comunista:

http://www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=3111&Class_ID=1004

Foto ricordo al Monumentale
Il candidato alla presidenza del consiglio di zona 1 alle comunali di Milano, in compagnia di anziani reduci e membri della Lega e del Pdl, rende omaggio agli squadristi del Ventennio
Redazione - Osservatorio democratico - 26/03/2011

Lo aveva annunciato e ha mantenuto la parola: eccolo lì in prima fila nella foto ricordo, Roberto Jonghi Lavarini, l’autocandidato alla presidenza del consiglio di zona 1 per il Popolo della libertà, in quella che può essere considerata la prima uscita pubblica della campagna elettorale per le comunali del 15 maggio. Faccia seria e labaro della Repubblica Sociale alle spalle, l’immagine lo ritrae mercoledì 23 marzo al cimitero Monumentale, durante una cerimonia per ricordare i “Martiri della rivoluzione fascista” ovvero gli squadristi che compirono assassini e attentati alle sedi dei partiti e alle camere del Lavoro durante la prima metà degli anni Venti. La foto, pubblicata su un paio di siti internet, raffigura un momento della celebrazione cui hanno preso parte tra gli altri Vittoriano Peyrani, Donna Monica Mussolini, vedova del Comandante Vittorio, figlio del duce e colonnello della Guardia nazionale repubblicana della RSI, alcuni ex combattenti e ausiliarie e numerosi militanti politici del Comitato Destra per Milano, della Fiamma Tricolore e del Movimento Lealtà e Azione, oltre ad Antonio La Bollita del Popolo della Libertà, Valerio Zinetti della Lega Nord e Vittorio Barberi, un tempo vice Federale dell’ Msi-Dn di Milano.
Tra l’indifferenza di qualche turista intento a fotografare alcuni pregevoli monumenti funebri è sfilato un piccolo corteo con alla testa le insegne dell'Associazione Nazionale Arditi d'Italia e dell’Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana. Non più di una ventina di persone, soprattutto anziani, e qualche giovane dalla testa rasata e con occhiali neri d’ordinanza. Una cerimonia passata nel silenzio, con scarsissima partecipazione ma non senza significato politico: mischiati tra vecchi nostalgici troviamo ancora una volta esponenti del PDL e della Lega Nord che rendono omaggio a squadristi o criminali fascisti.
A tenere insieme il tutto il solito Jonghi Lavarini la cui candidatura - sono parole sue - “ è stata fortemente incoraggiata da amici e sostenitori ed è ufficialmente sostenuta dal Movimento Destrafuturo, dal Centro Studi Patria e Libertà, dal Comitato Destra per Milano e dalla Associazione Milano Sinergie 2015” oltre a “diverse associazioni professionali e di categoria (AMPE, ADSI, UPPI e ANACI), circoli culturali e comitati di quartiere, esponenti politici del centro-destra (del PDL ma anche della Lega Nord e de La Destra)”. Sparate da campagna elettorale? Mah, per dirla con Alessandro Manzoni, che giace proprio al Famedio: “ai posteri l’ardua sentenza”.

----------------------------------------------------

I tono ed i contenuti, non solo di questo articolo, ma di tutto il sito internet e della sua redazione, non fanno che rafforzare il nostro sano e genuino anticomunismo militante. Ringraziamo, ancora una volta, Benito Mussolini ed il Fascismo, di avere salvato, prima con lo Squadrismo e poi con la Marcia su Roma, la nostra amata Italia dal caos, dall'anarchia, dalla sovversione e dal comunismo stalinista sovietico del quale, i quattro compagnucci dell'Osservatorio sedicente Democratico sono, fortunatamente, gli ultimi ridicoli epigoni.

Comitato DESTRA PER MILANO

venerdì 25 marzo 2011

Milano, 23 marzo 2011



Come ogni anni, anche quest'anno, mercoledì 23 marzo 2011, l'Associazione Nazionale Arditi d'Italia e la Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana, rappresentate dai due rispettivi Presidenti, Armando Santoro e Pierpaolo Sivestri, hanno reso omaggio, prima al Monumento ai Martiri della Rivoluzione Fascista del Cimitero Monumentale di Milano, dove sono sepolti gli squadristi milanesi caduti negli epici scontri contro le forze sovversive ed antinazionali, poi alla tomba del poeta-soldato Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Movimento Futurista. I brevi discorsi di rito, prima della chiamata del Presente, sono stati fatti dal bravissimo Vittoriano Peyrani. Alla cerimonia era presente Donna Monica Mussolini, vedova del Comandante Vittorio, figlio del Duce e Colonnello della Guardia Nazionale Repubblicana della RSI, accompagnata da Lorenzo Castello e Roberto Jonghi Lavarini. Sono intervenuti diversi ex Combattenti ed Ausiliarie e numerosi militanti politici del Comitato Destra per Milano, della Fiamma Tricolore e del Movimento Lealtà e Azione, oltre al Prof. Antonio La Bollita del Popolo della Libertà, Valerio Zinetti della Lega Nord e Vittorio Barberi, già vice Federale del MSI-DN di Milano.