CCP

lunedì 7 febbraio 2011

Marco Clemente


Circolo Letterario Ritter

Convegno a Milano

Mistica Fascista

Il Kossovo è serbo e cristiano!

Casa Pound Lomardia



Piena solidarietà a Casa Pound Milano!



Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai giovani militanti di "Casa Pound Italia" che, sabato scorso, mentre volantinavano pacificamente al mercato rionale di Via Valvassori Peroni di Milano, sono stati vigliaccamente aggrediti da un gruppo (ovviamente più numeroso) di vecchi arnesi dell estrema sinistra comunista. Si tratta dell'ennesima aggressione a danno di militanti della destra radicale da parte di esponenti dei cosidetti centri sociali. In questo caso, gli aggressori provenivano dalla cosidetta "Panetteria Occupata" di Via Conte Rosso 20.

Il Comitato Destra per Milano denuncia il pericoloso e crescente clima di odio e di tensione provocato da una estrema sinistra comunista, in profonda crisi politica e psicologica, che non ha più nulla da dire e da proporre ai milanesi ed agli italiani e che, per questo, si rifugia nella violenza antifascista e nel puro vandalismo.

Roberto Jonghi Lavarini, Presidente del Comitato Destra per Milano ed esponente del Popolo della Libertà, accompagnato da una delegazione di cittadini del quartiere, incontrerà il Ministro Ignazio La Russa ed il vice-Sindaco Riccardo De Corato per chiedere loro l'immediato sgombero , demolizione e bonifica della "Panetteria Occupata", centro di abusivismo ed illegalità e, come provato anche da numerose inchieste giudiziarie, incubatrice di terroristi anarco insurrezionalisti e brigatisti rossi.

La Destra, le destre ed il Progetto Nazionale



Roberto Jonghi Lavarini, Presidente del Comitato Destra per Milano ha portato il suo saluto al Comitato Centrale de La Destra che si è tenuto sabato scorso a Milano. Alla importante riunione erano presenti oltre duecento dirigenti di partito, fra i quali: il Segretario Sen. Francesco Storace, il Presidente On. Teodoro Buontempo, l’On. Nello Musumeci, (prossimo sottosegretario nel Governo Berlusconi), Eliana Farina (attivissima Segretaria Regionale della Lombardia), l’Avv. Roberto Bertoncelli (segretario Cittadino di Novara) e Carlo Lasi (Segretario Giovanile di Milano). Numerosi sono stati anche gli interventi di rappresentanti del centrodestra lombardo, fra i quali il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, e l’On. Romano La Russa, Assessore della Regione Lombardia, in rappresentanza ufficiale del Popolo della Libertà. Presente, in qualità di attento osservatore, anche Francesco Cappuccio (ex portavoce di Cuore Nero e Casa Pound, ora animatore della fanzine militante Doppio Malto e del Circolo Letterario Ritter di Milano).

Roberto Jonghi Lavarini si è incontrato con Piero Puschiavo e Manuel Negri, promotori del Progetto Nazionale Fiamma Futura e nuovi membri dell’esecutivo politico nazionale de La Destra. Jonghi e Puschiavo hanno in comune una storica militanza nella destra radicale, antichi legami di cameratismo, un forte patriottismo ma anche una radicata identità lombardo-veneta. I due esponenti politici hanno pienamente concordato sulla necessità di collaborare per: rafforzare l’alleanza politica PDL–LegaNord–LaDestra, sostenere il governo nazionale e le giunte locali di centro-destra, rilanciare e coordinare la trasversale presenza (culturale e sociale prima che politica) della destra (popolare e identitaria) all’interno della coalizione. Inoltre, Jonghi e Puschiavo sono entrambi convinti che il Federalismo (insieme al Presidenzialismo) sia una riforma, non solo giusta ed utile a modernizzare il paese ma anche a rafforzarne l’unità nazionale, proprio nel suo 150° anniversario.

Presto, quindi, anche a Milano, Piero Puschiavo, da tutti stimato per la sua antica e coerente militanza politica, presenterà il Progetto Nazionale, laboratorio politico trasversale, che può già contare sulle simpatie, oltre che di Destra per Milano, anche di altri noti esponenti della destra milanese come quelli di Marco Clemente, Rino Demango, Lino Guaglianone, Piero Porciani, Alessandro Todisco, Diego e Mauro Zoia.

mercoledì 2 febbraio 2011

Buontempo e Storace a Milano



Intelligenze scomode del novecento.




In memoria di Pinuccio Tatarella



Il Professore Luca Gallesi



Luca Gallesi (a fianco nella foto di «Cavassi») vive e lavora a Milano. Ha due lauree, in Lingue e in Lettere, e insegna Lingua e letteratura inglese presso il civico liceo linguistico A. Manzoni della sua città. Dirige la collana poundiana per le edizioni Ares e collabora alle pagine culturali di quotidiani e periodici a diffusione nazionale, tra cui "Avvenire", "Il Giornale", "Studi Cattolici" e "Letture". Ha fatto parte dello staff dell'Assessorato all'Educazione del Comune di Milano, dell'Assessorato all'Istruzione della Provincia di Milano e dell'Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia lungo tutto il mandato di Marzio Tremaglia, durante il quale ha organizzato un centinaio di eventi tra incontri, convegni e mostre. Per tre anni è stato il responsabile milanese dell'attività culturale del Circolo di Marcello dell'Utri. Con il Parco Esposizioni Novegro dell'Architetto Pagliuzzi ha ideato la prima mostra-mercato del libro usato e ha organizzato gli approfondimenti culturali delle prime due edizioni della Fiera della politica. Ha scritto, curato e tradotto opere di Ezra Pound, W.B.Yeats, J.Florio, W.Blake, A.R.Orage. Partecipa regolarmente alle "Pound Conference" che si tengono presso le più importanti Università di tutto il mondo e ha curato l'aggiornamento dell'Enciclopedia Treccani riguardante l'insegnamento della letteratura inglese.

martedì 1 febbraio 2011

Società Genealogica Italiana (S.G.I.)



Società Genealogica Italiana - Comitato Scientifico Editoriale 2011
Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea - Enciclopedia Aristopedia

Presidente:

- Marchese Prof. Don Marco Lupis Macedonio Palermo dei Principi di Santa Margherita, XIII Duca di San Donato e Patrizio di Giovinazzo, Membro del Collegio Araldico.

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Membri Onorari:

- Prof. Alfredo Capone (Università di Roma 3),
- Prof. Don Ruben Alberto de Gavalda y Castro (Presidente Istituto Araldico di Buenos Aires),
- Prof. Edoardo Lebano (Bloomigton University, USA),
- Prof. Heman Alejandro Olana Garcia (Presidente Accademia Nazionale Araldica di Colombia).

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Membri Effettivi:

- S.E. Cav. Gran Croce Conte Dott. Don Francisco Acedo Fernandez Pereira, Duca di Candia e Conte del Sacro Romano Impero,Presidente del Collegio Araldico Antoniano dei Regni Iberici,
- Marchese Avv. Don Roberto Celentano, Barone di Motta della Regina e Patrizio di Giovinazzo.
- Barone Avv. Francesco Scardaccione di Sant’Arcangelo.
Membri Corrispondenti:
- S.A.S. Principe Cav. d’Onore e Devozione Don Gabriele Alliata di Villafranca, Principe di Villafranca, Duca di Salaparuta e Principe del Sacro Romano Impero,
- Nob. Grande Ufficiale Dott. Filippo Maria Bruno di Tornaforte dei Conti di Tornaforte e San Giorgio Scarampi e dei Marchesi di Clavesana,
- Nob. Cav. Don Alberto Caracciolo di Marano dei Principi di Marano, Nobile dei Duchi e dei Marchesi, Patrizio Napoletano,
- Prof. Antonio Caracciolo (Università La Sapienza di Roma),
- Nob. Conte Cav. Dott. Francesco Colloredo Mels, Signore di Colloredo, Mels e Ville annesse,
- Conte Cav. di Gran Croce Prof. Fernando Crociani Baglioni di Serravalle di Norcia, Membro del Collegio Araldico,
- Barone Dott. Don Salvatore Cucco Marino Protopapa,
- Principe Prof. Peter Frankopan (Università di Oxford, Regno Unito),
- Nob. Dott. Roberto Jonghi Lavarini dei Baroni di Urnavas,
- Nob. Dott. Carlo Longo de Bellis dei Marchesi di Laterza, Patrizio di Rutigliano e Casamassima,
- Barone Avv. Salvatore Migliaccio di San Felice, Membro del Collegio Araldico;
- Marchese Cav. d’Onore e Devozione, Prof. Giuseppe Parodi Domenichi di Parodi, Presidente della Accademia Archeologica Italiana,
- Prof. Roberto Romano (Università Federico II di Napoli),
- S.E. Conte Charles Said Vassallo dei Principi Sayd, Presidente del Libro d’Oro della Malta.

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Membri Collaboratori:

- Nob. Dott. Loris dei Principi Catriota Scanderbegh,
- Nob. Daniele di Leo Pata,
- Nob. Alfonso di Sanza d’Alena dei Baroni di Vicennepiane,
- Nob. Dott. Furio dei Marchesi Pellicano Barletta,
- Comm. Prof. Emilio La Greca,
- Dott. Juan Carlos Marino Montero,
- Nob. Avv. Alfredo Petillo,
- Dott. Francesco Regina.

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Segreteria-Tesoreria :

- Donna Silvia dei Conti Ruspini

http://www.genmarenostrum.com/sgi.htm

mercoledì 26 gennaio 2011

Intervista a Roberto Jonghi Lavarini



ITALIAinFORMA intervista Roberto Jonghi Lavarini
25 gennaio 2011

Molti osservatori della politica italiana hanno segnalato la crescente presenza di estremisti di destra nel PDL, in particolare a Roma con il sindaco Alemanno e a Milano con il Ministro La Russa. L'autorevole quotidiano Repubblica ha più volte citato come esempio il trentottenne milanese Roberto Jonghi Lavarini, già fondatore del circolo neofascista Cuore Nero che, contattato dalla nostra agenzia stampa indipendente, ha subito acconsentito di rispondere alle nostre domande.

D
Buongiorno, parlo con il "barone nero" di Urnavas?

R
Certo - risponde al telefono, ridendo -, a prescindere dalle origini della mia famiglia, a questo soprannome sono oramai abituato ed affezionato, me lo diede, alla fine degli anni ’80, Gianni Stornaiuolo (ora consigliere provinciale del PDL), come provocazione contro il vero barone nero della destra milanese, l'on. Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse. Aggiungo che questo soprannome ben si addice alla mia concezione spirituale e tradizionale (cavalleresca, aristocratica ed imperiale) del mondo, della vita e del mio impegno politico.

D
Da Predappio ad Arcore, ci spieghi questa svolta sua e di tanti suoi camerati.

R
La verità è che Predappio sarò andato una quarantina di volte, mentre ad Arcore una sola... Scherzi a parte, per me si tratta di un percorso assolutamente lineare e coerente: ho sempre creduto in una grande destra nazionalpopolare, di lotta e di governo, fin da quando, quattordicenne, mi iscrissi al MSI di Almirante e Romualdi. Personalmente sono sempre stato un camerata molto aperto, direi ecumenico, ed ho sempre frequentato tutti i diversi ambienti della destra e non solo, tanto da essere sempre stato considerato: troppo estremista dai moderati e troppo moderato dagli estremisti. In realtà sono semplicemente me stesso: libero, curioso, intraprendente ma anche guascone e goliarda. Pensi che sono stato fra i promotori di AN a Milano: per me si trattava di modernizzare ed allargare lo zoccolo duro missino alla destra diffusa, alla maggioranza silenziosa degli italiani.

D
Si, ma, subito dopo, è passato con il vecchio Rauti nella Fiamma Tricolore ed ha incominciato a sparare contro Fini.

R
Sono passati dodici anni, comunque, quello che dice è vero: sono stato fra i primi, già nel 1999, a capire che razza di infame traditore, falso ed inaffidabile, senza idee e senza dignità, fosse Fini. Allora, rinunciando ad una sicura e brillante carriera politica (ero il più giovane presidente di zona di Milano, ed il primo di destra), ho fatto una coraggiosa scelta ideale, di onore ed amore. Poi, per ben dieci anni, ho inutilmente provato a costruire una seria alternativa elettorale a destra di AN (nel 1999 presi 1,9% come candidato alla presidenza della provincia di Milano) ma l'area, invece di unirsi, ha continuato, in maniera tragicomica, a frammentarsi fino a scomparire completamente dalla scena politica. Oramai, con i gruppuscoli della "destra terminale" (azzeccata definizione di Gabriele Adinolfi), senza rancore, ho definitivamente chiuso.

D
Lei ha anche fondato il circolo neofascista Cuore Nero, insieme a skin, ultras e pregiudicati.

R
La sua non è una domanda ma una voluta provocazione che come risposta meriterebbe due schiaffi, ma siamo al telefono... - risponde ironico ma seccato - Cuore Nero è stato il primo centro sociale di destra a Milano, assolutamente trasversale ed apartitico, fondato dal mio vulcanico amico Alessandro Todisco. Io ho semplicemente partecipato a quella avventura, come tanti altri camerati, di varia provenienza. Si tratta di una esperienza conclusa, breve ma intensa, culturalmente vivace e feconda, che ha riunito e formato centinaia di giovani.

D
Ed i suoi tanto citati contatti con le destre germaniche, la fondazione Pinochet ed i razzisti bianchi boeri? Non vorrà schiaffeggiarmi anche per questa domanda...

R
Niente schiaffi stavolta... Lei si riferisce alla fine della guerra fredda, a prima che cadesse il muro di Berlino. Si tratta di un passato remoto che non rinnego affatto. Allora frequentavo l'on. Franco Petronio, vice capogruppo delle destre europee al parlamento europeo, e tramite lui, intrattenevo delle normali PR con tutti i buoni patrioti anticomunisti. Oltre a quelli che ha citato, ne potrei aggiungere tanti altri, fra questi il Fronte Nazionale francese di Jean Mary Le Pen, quello spagnolo di Blas Pinar, la Falange cristiano maronita libanese ed il Movimento Nazionalista cileno Patria y Libertad - pausa poi sogghigna - gente seria quest'ultima...

D
Ma con questo suo bel curriculum da estremista di destra come si trova nel PDL con Bondi e Cicchitto?

R
Benissimo. Il PDL non è certamente il MSI e nemmeno AN ma i tempi sono decisamente cambiati e sicuramente si tratta di un grande partito, nazionale e popolare, di centro-destra. Si tratta di un nuovo strumento per fare politica, di un moderno partito post-ideologico a vocazione maggioritaria, con un capo carismatico ed un preciso programma politico, di governo e di riforme. Nel PDL c'è spazio per tutte le migliori tradizioni politiche non di sinistra: cattolici popolari, socialisti nazionali, liberali conservatori ed anche per la destra. Ognuno ha la sua storia, la sua cultura e la sua identità che nessuno ti chiede di rinnegare. Ad esempio, è noto il mio giudizio storico, complessivamente assai positivo, sul fascismo; chiaramente non è condiviso da tutti gli amici del PDL ma tutti mi rispettano come io rispetto loro e le loro idee. Il PDL è un vero partito democratico dove ci si confronta liberamente su tutto, senza pregiudizi, poi si trova una sintesi condivisa o, a maggioranza, vengono prese delle decisioni che tutti devono rispettare. Ripeto e confermo, io, uomo di destra, nel PDL mi trovo benissimo!

D
Prima di pubblicare l’intervista, è scoppiato lo scandalo Ruby. Lei, insieme a Sara Giudice, è uno dei promotori della raccolta firme per le dimissioni di Nicole Minetti dal Consiglio Regionale della Lombardia, ci spieghi la sua presa di posizione.

R
Abbiamo già raccolto oltre seimila adesioni alla nostra iniziativa. Non si tratta di una polemica personale, tantomeno di fare dell’ipocrita moralismo. Noi poniamo una questione politica, di merito, sulla selezione della classe dirigente. Chiediamo che ci siano delle regole chiare, rigorose e condivise, di partecipazione, trasparenza e meritocrazia su nomine e candidature. Non ci interessano affatto le vicende private di Berlusconi: secondo noi non è stato commesso alcun reato e si tratta di una chiara strumentalizzazione politica di alcuni magistrati (toghe rosse) militanti della sinistra comunista e giacobina.

D
Cambiamo argomento. Chi sono, secondo lei, i politici che meglio rappresentano oggi la destra in Italia?

R
Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, Francesco Storace e Teodoro Buontempo, Daniela Santanchè e Vittorio Sgarbi ma anche Mario Borghezio e Giancarlo Gentilini, ognuno a suo modo, con la propria storia ed il proprio stile. Gli intellettuali Franco Cardini e Vittorio Messori, Marcello Veneziani e Pietrangelo Buttafuoco, ma anche i battaglieri direttori Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro. Ma oltre ai nomi noti che ho citato ve ne sono centinaia di altri, perlomeno altrettanto impegnati e meritevoli, fra i quali voglio citare ad esempio: Fernando Crociani Baglioni (presidente del Centro Studi Patria e Libertà di Roma), Guido Giraudo (presidente della Associazione Culturale Lorien di Monza) e Giuseppe Manzoni di Chiosca (presidente del Centro Studi Europa 2000 di Milano). Poi vi sono tantissimi dirigenti locali, come, ad esempio, i milanesi: Massimo Corsaro (deputato e vice coordinatore del PDL in Lombardia), Alfredo Mantica (senatore e sottosegretario agli esteri), Roberta Capotosti (battagliera consigliera provinciale) e Stefano Di Martino (storico rappresentante della destra in comune). Tutti uomini liberi, alfieri della "rivoluzione conservatrice", che, rappresentano realtà militanti che, come me, combattono in difesa della nostra civiltà europea, occidentale e cristiana.

D
Non solo PDL dunque?

R
Certamente, la destra si riconosce trasversalmente nella coalizione PDL-Lega che rappresenta sia l'attaccamento alla tradizione, valori ed identità, che la voglia di rinnovamento politico: meritocrazia, presidenzialismo e federalismo. Aggiungo, da lombardo, che come successore di Berlusconi, a capo di un futuro governo di centrodestra, oltre ai bravissimi Roberto Formigoni e Giulio Tremonti, non mi dispiacerebbe il leghista Roberto Maroni.

D
In conclusione: vicino al busto del duce non avrà mica aggiunto una foto di Berlusconi?

R
Non mescoliamo il sacro con il profano. Si tratta sicuramente di due capi carismatici ma Mussolini è stato un vero rivoluzionario ed un vero statista, mentre Berlusconi, almeno per ora, ha semplicemente dimostrato di essere un bravo imprenditore ed un buon politico. In conclusione: a casa mia, in sala, sotto al santissimo crocefisso, domina solo il busto del Duce che mi è stato donato, in occasione del mio matrimonio, dall'amico Beinizzi Ferrini di Predappio. La foto di Berlusconi, ritratto però in mezzo alla mia mamma ed al mio papà, è esposta più discretamente in libreria. Insomma i valori di sempre: Dio, Patria e Famiglia.

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