lunedì 2 settembre 2013

Inizio dell'anno politico: il punto della situazione e la nostra posizione.


Noi auspichiamo, da sempre, almeno dal 2000, anno di fondazione del comitato Destra per Milano, la formazione, anche in Italia, di un grande ed autonomo Fronte Nazionale, popolare, sociale ed identitario, sul modello di quello francese di Jean Marie e Marine Le Pen. Il nostro obbiettivo è quello di dare una degna rappresentanza politica a quella destra nazional-popolare, diffusa e radicata in tutta Italia, composta da centinaia di circoli e migliaia di valide iniziative sociali e culturali. Questo è e rimane il nostro modello ideale di riferimento ma, siamo in Italia ed abbiamo il dovere di essere realisti.

La destra radicale italiana è ridotta ad un microcosmo autoreferenziale di litigiosi partitini, elettoralmente inconsistenti. Gli ex colonnelli di AN, oramai senza esercito, cercano solo di sopravvivere ai loro fallimenti politici, puntando a spartirsi il ricco patrimonio del MSI (oltre 50 immobili + 50 milioni di altri beni), ora gestito dalla Fondazione Alleanza Nazionale. La destra sociale italiana non è mai stata così divisa e politicamente ininfluente. Pur non rinnegando nulla delle nostre amicizie e delle nostra passata militanza comune, da questi due ambienti terminali, senza alcun rancore, ci sentiamo, politicamente, sempre più distinti e distanti.

Con un certo romanticismo, seguiamo ancora gli sforzi di Storace, le proposte di Tilgher e le iniziative di Castellino ma, purtroppo, non vediamo nulla di concreto all’orizzonte. Come sempre, siamo disponibili a confrontarci ed a dialogare con tutti ma, in questo momento, osserviamo con particolare attenzione ed interesse il Progetto Nazionale di Piero Puschiavo, le iniziative di Flavio Tosi e la evoluzione politica della Lista Maroni in Lombardia.

Nostro obbiettivo sono le elezioni del 2015 per la Città Metropolitana di Milano dove siamo seriamente intenzionati a promuovere una nostra lista civica-identitaria all’interno della coalizione di centro-destra. Nel frattempo, ci sono le importanti elezioni europee del 2014, dove dovremo decidere quale lista e candidato sostenere: probabilmente l’amico leghista Mario Borghezio che, senza ombra di dubbio, è l’unico eurodeputato italiano che si oppone strenuamente alla plutocrazia mondialista.

Questo mediocre governo di compromesso Letta-Napolitano-Alfano  che , di fatto, continua a seguire le indicazioni della plutocrazia internazionale ed a tartassare le famiglie e le imprese italiane, non ci piace affatto e non ci rappresenta minimamente.  Se, come auspichiamo, ci saranno anche le elezioni politiche anticipate, in mancanza di valide alternative, in difesa del nostro popolo e della nostra nazione, sceglieremo, come sempre, il male minore, schierandoci, ancora una volta, per una netta vittoria del centro-destra di Berlusconi e Maroni, contro il pericolo, certamente maggiore, rappresentato dalla “rivoluzione culturale” della sinistra comunista e giacobina, degnamente rappresentata, nella nostra Milano, dal sindaco radical-chic Pisapia, dai suoi compagni di merende, dai suoi amici di ANPI e ARCI, dai suoi “fratelli zingari” e dalla sua bassa manovalanza dei cosidetti “centri sociali”.

Nel frattempo, continueremo a sostenere le nostre gloriose associazioni combattentistiche e d’arma (ANAI, UNCRSI e XMAS), le iniziative culturali della libreria RITTER, della benemerita associazione LORIEN, della Fondazione e della rivista IDEE per l’EUROPA dei POPOLI, e quelle politico internazionali ed umanitarie dei FRATELLI CRISTIANI e del FRONTE EUROPEO per la SIRIA.
Non solo: è nostra ferma intenzione organizzare una presenza attiva sul territorio metropolitano milanese, a sostegno della sicurezza dei cittadini, contro criminalità, degrado, occupazioni abusive, zingari ed immigrati clandestini.

Insomma, nonostante tutti e tutto, ci siamo e ci saremo, come sempre: liberi, coerenti e ben visibili!

Comitato DESTRA per MILANO – per l’EUROPA dei POPOLI

Milano, 2 settembre 2013



 

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