martedì 11 giugno 2013

Elezioni Amministrative 2013: la fine della democrazia dei partiti, astensionismo al 52%.




 
 Termina la "destra terminale", praticamente scompaiono gli ex AN, crolla il centro-destra, arranca Grillo e resiste il centro-sinistra ma il vero vincitore è l'astensionismo al 52%, con la maggioranza assoluta degli elettori che non si sente più rappresentata da questi partiti e da questa classe dirigente. E' il fallimento certificato, non solo della nostrana partitocrazia ma di tutto l'ipocrita sistema democratico capitalista occidentale.
 
Gli Italiani incominciano a capire che i politicanti contano sempre meno, poco e nulla, e che il vero problema (politico, economico e sociale) è nella plutocrazia mondialista, ovvero nell'enorme, smisurato ed incontrollato, potere delle banche, delle borse, dell'alta finanza internazionale e delle grandi società multinazionali che pensano solo ai loro interessi privati, a discapito dei popoli e delle nazioni.
Ci dispiace per Roma, finita nelle mani del sinistro Marino ma l'ex camerata Alemanno è stato una grande delusione per tutti; e siamo dispiaciuti anche per lo sceriffo Gentilini ma Treviso necessitava di un rinnovamento anche generazionale.
 




 

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