martedì 5 marzo 2013

STORACE attacca LA RUSSA: serve umiltà e chiarezza!

La ricostruzione di una destra in Italia sabotata da chi si accontenta di nove deputati

Incredibile e ambigua lettera di Ignazio La Russa al Giornale di ieri. A noi interessa capire cosa si vuole fare: se è ancora il PPE, l'interlocutore è Berlusconi...

 
 
A noi interessa capire cosa si vuol fare: se è ancora il Ppe, l'interlocutore è Berlusconi....
 
Chi mina un progetto, di solito attribuisce ad altri il suo naufragio. Succede nei partiti e fuori dei partiti. Ieri e' capitato a Ignazio La Russa, con una boriosa lettera al Giornale che poteva risparmiarsi. Si illude di essersi salvato dallo tsunami grillino solo perché eletto deputato. Suo fratello Romano, non rieletto in Lombardia, non sarà d'accordo, credo."40 giorni senza risorse, ne' padrini, ne' media". Non merita commento una frase cosi' lontana dalla verita' che e' stata plasticamente sotto gli occhi di tutti. Nel 2008 fummo cacciati dalla coalizione per essere usciti un anno prima da An; quello di Fratelli d'Italia e' l'unico caso al mondo in cui il partito guida si allea con gli scissionisti di una settimana prima che contestano il capo della coalizione con cui si schierano. "Ho insistito fino alla fine", per un'alleanza elettorale con noi. Si, prima promettendo di ospitare qualcuno di noi nelle sue liste, poi la curiosa desistenza senatoriale senza mai poter scrivere da qualche parte una sola riga una, che affermasse il diritto a non considerarci la sezione italiana del Ppe. (Potrei chiamare a testimone il suo braccio destro, Sbardella, poi candidatosi nel Pdl perche' voleva la desistenza per La Russa senza Meloni e Rampelli...). Nemmeno questo.... Solo seggi e non chiarezza politica. E, con tutto il rispetto per una bella personalita' piemontese, magari Crosetto capolista de La Destra al Senato. E neppure un manifesto in tutto il Lazio a sostegno della mia candidatura alla regione. Tutta qui la serieta'?Infatti, scrive La Russa su Il Giornale, "fratelli d'Italia non si pone l'obiettivo pur lodevole di una riunificazione delle destre presenti in Italia" e già questo la dice lunga sull'ambiguita' di quella operazione politica. Ma quel che e' più significativa e' la distorsione di quel che facemmo a Fiuggi, dove se La Russa permette c'ero anch'io e non proprio da ultimo. Destra di governo, senza la parola centro a dover giustificare la nostra esistenza, questo e non altro decidemmo in quel congresso. Poi, il deragliamento a scadenza annuale che mi porto' anni dopo e da solo a lasciare Fini che loro seguirono fino a mollarlo per Berlusconi.E comunque, quali sarebbero le colonne d'Ercole da superare? Se ce lo spiegate, verifichiamo se pensiamo la stessa cosa. Noi abbiamo deciso di procedere con una Costituente per verificare quale strada percorrere e con chi. Ma i paletti di programma e di comportamenti sono necessari. Altrimenti la teoria delle colonne d'Ercole e' la stessa che servi' a Fini per il casino che poi combino'. Se devo fare il Ppe italiano me la vedo direttamente con Berlusconi, non con La Russa. Se si vuole invece avviare un'iniziativa che punti a scaldare il cuore di milioni di italiani e non aggiunga altre pagine di politichese a questo periodo scadente, ne parliamo anche con i Fratelli d'Italia e con chi ci sta. Ma senza boria, pero'. Noi in Parlamento non ci saremo e in fondo non c'eravamo, non ne sentiremo la mancanza. Voi ci sarete in 9 contro 163 grillini che spernacchieranno tutti. Orazi e Curiazi stavano in par condicio, almeno.
 
 
P.s. E' evidente che, se Fratelli d'Italia e' rappresentato da quello che scrive La Russa, io non posso essere l'interlocutore adatto. Ce ne vuole un altro, ne La Destra o in quel che verra', meno orgoglioso di me. Cerchiamolo se vogliamo parlare con loro. Altrimenti si dialoga, se c'è, con chi nel Pdl vuole porsi prima o poi il problema della rappresentanza reale di un mondo di destra.
 

Nessun commento:

Posta un commento